FOLLIA CUBANA, TAMPONA, IRRIDE, INVEISCE E MALMENA SOCCORRITORI MANETTE DAI CC, LIBERATO DA LAURINO! SALVATO DA WEEK-END LUNGO?

Sabato pomeriggio di fuoco a Castelfidardo per Aroldo Romero Alcantara, 29 anni, cubano, residente a Fermo. Il ragazzo procedeva in auto a zig zag (esiti di alcol e droghe da verificare) fino a tamponare e facendo capotare un incolpevole automobilista. Indole violenta, il centro americano è apparso fuori di se, tanto da rendere necessario l’arrivo di più pattuglie Carabinieri e un’ambulanza, accolte dall’uomo a calci e pugni, persino a testate. Al termine del pomeriggio un Carabiniere e una infermiera sono stati costretti alle cure del pronto soccorso di Osimo. Fermato dai militari, per Romero Alcantara ordinata invece da Luca Laurino l’immediata scarcerazione… forse per non interrompere alla filiera giudiziaria un tranquillo fine settimana?
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Resistere, usare violenza e persino causare lesioni (purchè di lieve entità a danno di Carabinieri e/o operatori del soccorso 118) si può. Certo non è cosa grave!
Non vorremmo che addirittura (norma non scritta ma auspicata?) forse persino si debba…

Secondo una strana sotto cultura buonista, purtroppo radicata nella magistratura italiana, rimandare a casa soggetti del genere, meglio se stranieri o originari tali, senza neanche avergli schiuso per cinque minuti la porta di una cella di sicurezza (sia mai varcare la soglia di un carcere, come accade, di norma, nei Paesi del mondo con cui l’Italia si confronta tutti i giorni) pare costituire una sorta di punto di onore libertario!
Possono confermarlo l’ultimo beneficiato temporale, tale Aroldo ROMERO ALCANTARA (cubano 29enne residente a Fermo) che il suo “liberatore” Andrea LAURINO appena esibitosi, nella propria qualifica di Pubblico ministero ad Ancona, nella proposta accettata di rimettere il ragazzo in immediata libertà dopo un pomeriggio di fuoco, sabato in quel di Castelfidardo.
Per essere stato arrestato il cubano è stato tecnicamente arrestato, salvo tornare però libero una volta dimesso dal pronto soccorso osimano con 7 giorni di prognosi, ammaccatosi il capo per aver preso a testate l’asfalto della provinciale Recanatese, in territorio di Castelfidardo.
Aroldo ROMERO ALCANTARA, probabilmente bevuto o peggio (ma si attende conferma dello stato dagli accertamenti tossicologici sanitari) aveva appena causato un incidente stradale procedendo in auto a zig zag, fino a perderne il controllo e terminare la corsa contro un altro automobilista, rischiando di farlo capotare.
Erano le 16.30 di sabato e un testimone riferisce che il cubano era fuori di se e, una volta sceso dall’auto, ha preso ad inveire contro il malcapitato automobilista.

Data la situazione di pericolo, qualcuno altro ha allertato i Carabinieri, giunti in forze sul posto con le auto più a portata di mano e provenienti dalla Stazione di Camerano, Loreto e dal Radiomobile osimano; con i militari anche una ambulanza spedita dal 118, per ogni evenienza.
Quando però Aroldo ROMERO ALCANTARA ha realizzato che tutta quella folla riunita era lì per lui… e di dover salire in ambulanza per gli accertamenti del caso, ha iniziato a dare da matto colpendo un Carabiniere con un preciso gancio al volto e mettendo ko pure un’infermiera, intenta a sedarlo, con un altrettanto preciso calcio al basso ventre!

Insomma più i Carabinieri provavano a farlo ragionare e a placarlo e più il baldo centro-americano sferrava calci e pugni nella mischia, alternandoli a tentativi di aggressione o di autolesionismo.
Fino a quando il cubano è stato finalmente immobilizzato, nella impossibilità di continuare lo sport preferito, una sorta di wrestling, per essere accompagnato al controllo doping del S.S. Benvenuto e Rocco.
In pronto soccorso, con Aroldo ROMERO ALCANTARA, sono finiti, per rimediare alle conseguenze della colluttazione, anche il Carabiniere andato ko che l’infermiera allontanata a calci, entrambi giudicati guaribili in 5 giorni.
Molto meglio è andata al fermano: in un attimo ha compreso che nel Paese che lo ospita si può guidare probabilmente ubriachi, causare un incidente stradale (solo per caso senza conseguenze più gravi), prendersela impunemente con la vittima, aggredire Carabinieri e infermiere, mandarne un paio al pronto soccorso, magari finire temporaneamente arrestato da qualche Carabiniere irreprensibile… ma alla fine chiudere il pomeriggio premiati dalla Giustizia italiana con il ritorno alle proprie cose, come nulla, davvero nulla, fosse per davvero successo!

Vedi ordinanza di immediata scarcerazione sottoscritta dal dottor LAURINO sul finire di sabato, magistrato di turno… decisione temporalmente capitata nel bel mezzo di un week-end lungo (con davanti sabato sera, domenica e pure lunedì) che magari avrebbe comportato, in caso di arresto confermato per resistenza, violenza e lesione, “fastidioso” lavoro e l’addio al riposo per una sfilza di operatori del nostro maltrattato quanto autoreferenziale ordinamento.
E ora i vari “qualcuno” della brutta storia, una delle tante brutte storie italiane di ogni week-end, ignorate dalla cronaca, si facciano una cinquantina di domande; e si diano, possibilmente forniscano anche a noi, le relative risposte.
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