giovedì, 06 agosto 2026

OSIMO SI CONFERMA CITTA' DEL CULO POLITICO: CONTRO IL REGOLAMENTO FRATELLI D'ITALIA CANTA VITTORIA ANZITEMPO

Il "fattore CHIAPPA" blinda la nomina all'Istituto Campana grazie al nuovo Regolamento del Consiglio comunale, revisionato nell'aprile 2025 dal rappresentante del Prefetto Grazia BRANCA. La Delibera commissariale numero 7 stabilisce infatti un principio matematico: la formale uscita dalla maggioranza, eseguita la mattina stessa da Simone GABBANELLI con il passaggio al gruppo Misto, sana definitivamente la posizione tecnica della candidatura. Una norma scritta dallo Stato che supera la necessità di qualsivoglia valutazione politica o processo alle intenzioni, trasformando l'operazione in un binario di legalità formale inattaccabile anche per il Tar, spianando la strada, già da questo sabato, alla prevista elezione di Luigi Giacco (un altro abbonato ai colpi di fortuna) alla presidenza dell'Ente

Di Sandro Pangrazi | 06-ago-2026 8 min di lettura
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OSIMO SI CONFERMA CITTA' DEL CULO POLITICO: CONTRO IL REGOLAMENTO FRATELLI D'ITALIA CANTA VITTORIA ANZITEMPO

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di Sandro PANGRAZI

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Il Decreto d'urgenza firmato dal Tar Marche lo scorso 4 agosto ha acceso, come promesso da Fratelli di Italia, i riflettori sulla nuova governance dell'Istituto Campana per l'Istruzione Permanente; accogliendo parzialmente il ricorso delle minoranze storiche (a firma FdI e Piraniani) e limitando formalmente il neo-costituito CdA alla sola ordinaria amministrazione.
Tanto che super Miky STAFFOLANI e soci si sono affrettati a cantar vittoria via social, con tanto di consigli comportamentali interessati sul da farsi sabato mattina, all'atto di insediamento del Consiglio di Amministrazione post GIACCHETTI.
Mai, nel piccolo di Osimo, previsione politico-giudiziaria fu più sbagliata o piuttosto tragicamente simile alla vittoria del Re dell'Epiro ad Ascoli Satriano nel 279 avanti Cristo contro Roma. 

Vediamone nel dettaglio i perché e i per come.
Quella che l'opposizione sbandiera come una vittoria politica rischia di rivelarsi, il prossimo 24 settembre, in un clamoroso boomerang giudiziario. 
Quel giorno, infatti, il Collegio dei giudici non deciderà nel merito della causa, ma dovrà soltanto stabilire se confermare o revocare il blocco provvisorio estivo decretato col provvedimento del 4 agosto. 
Ma approfondiamo la questione, carte alla mano, dell'operazione che il 2 luglio ha portato alla nomina di Liana CHIAPPA, protetta da uno scudo regolamentare d'acciaio così solido che, una volta sentite le parti, il Tar dovrebbe smontare, sino a restituire i legittimi pieni poteri al CdA. 
Per il verdetto finale sul merito, invece, a quel punto già scritto nelle more, occorrerà attendere i tempi lunghi della giustizia tra circa un paio d'anni; nel frattempo le redini dell'Ente resteranno saldamente nelle mani dell'ex onorevole Luigi GIACCO. 
Ecco, per la legittima curiosità di Fratelli di Italia, i principali passaggi che spiegano perché la partita del 24 settembre è come se fosse praticamente già scritta.

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Il blitz di Gabbanelli la mattina del 2 luglio e il voto del pomeriggio: un binario di Stato pre esistente
Il ricorso delle minoranze punta tutto sulla coincidenza temporale: il consigliere Simone GABBANELLI, a sorpresa, non essendoci state avvisaglie politiche, ha protocollato il suo addio alla maggioranza GLORIO la mattina stessa del Consiglio Comunale del 2 luglio, per poi proporre e votare Liana CHIAPPA poche ore dopo; in questo sostenuto dall'appoggio degli ex alleati di Centro-Sinistra. 
Politicamente può essere visto come un blitz furbo, ma per il diritto amministrativo le ore non contano: conta il timbro del protocollo. 
Nel momento in cui quell'atto è stato registrato, GABBANELLI è uscito istantaneamente dalla coalizione del Sindaco GLORIO a tutti gli effetti di legge. 
Non ha improvvisato una furbizia procedimentale o forse si; ma conta poco. Si è semplicemente mosso su un binario legale preesistente e perfettamente valido essendo stato promulgato con la forza di Grazia BRANCA, funzionario Prefettizio, diretto rappresentante sul territorio del potere romano.

2 luglio 2026, il Segretario Mariarosaria GIORGIO spiega a super Miky STAFFOLANI e all'intero Consiglio comunale le nuove Regole del gioco, introdotte il 7 aprile 2025 dal Commissario prefettizio Grazia BRANCA: lezione non assimilata dai Consiglieri di Fdi e Piraniani

L'eredità blindata dal Commissario Grazia BRANCA
La vera chiave di volta che mette in cassaforte la posizione della difesa delle ragioni di Liana CHIAPPA su Gianlorenzo PANGRAZI risiede nella Delibera numero 7 del 7 aprile 2025. 
Non si tratta di un testo scritto in fretta e furia dall'attuale maggioranza per fare un favore a GABBANELLI, ma della rifacitura integrale del Regolamento del Consiglio Comunale firmata dal Commissario Prefettizio, la dottoressa Grazia BRANCA, poco prima di lasciare la guida della città per l'insediamento della GLORIO avvenuto il 29 maggio. 
All'Articolo 1 bis, il Commissario dello Stato ha inserito una definizione matematica e speculare: per minoranza si intendono tutti i consiglieri che non fanno parte della maggioranza, inclusi quelli che abbiano formalmente dichiarato di ritirare la propria adesione. 
GABBANELLI ha eseguito millimetricamente il dettato del Commissario: ha ritirato l'adesione, diventando a tutti gli effetti "minoranza" secondo le regole dello Stato applicate ad Osimo in assenza di calmiere politico.

Il sigillo di garanzia del Segretario comunale GIORGIO
Se la mossa di GABBANELLI avesse presentato anche una sola crepa tecnica, il garante della legalità di Palazzo comunale avrebbe dovuto bloccarla in aula. 
Invece, la Segretaria comunale Mariarosaria GIORGIO, richiesta espressamente da Fratelli di Italia di fare chiarezza sull'articolo 1 bis, non ha eccepito nulla sulla regolarità della candidatura della CHIAPPA. 
Anzi, ha messo a verbale la spiegazione tecnica sovrana: la differenza la fanno i fatti scritti: chi formalmente non è maggioranza, per il Comune di Osimo è minoranza. E viceversa. 
Il Segretario GIORGIO, oltretutto, è arrivata ad Osimo dopo la stesura del nuovo regolamento revisionato, il che rende il suo parere totalmente neutro, oggettivo e distaccato. 
Per il Tribunale amministrativo, riunito in seduta collegiale, confermare in via cautelare il visto di regolarità posto dalla massima autorità tecnica del Comune, sarà una montagna insormontabile.

Il 24 settembre cade la cautelare: l'onere della prova a carico dei ricorrenti
Il 24 settembre il Tar Marche non emetterà nessuna sentenza definitiva, ma valuterà solo se il "pericolo di danno" giustifichi ancora il blocco del CdA. 
Sentite le parti in udienza collegiale, i giudici si troveranno davanti a certezze documentali invalicabili (il regolamento BRANCA e il protocollo di GABBANELLI) contrapposte a un mero processo alle intenzioni narrate da Fratelli di Italia e dai Piraniani. 
Poiché l'accusa di "sviamento di potere" avanzata dalle minoranze storiche è basata su un sospetto politico del tutto indimostrabile in un'aula di giustizia, il Collegio giudicante non avrà elementi per prorogare il blocco. 
La sospensiva d'urgenza concessa il 4 agosto verrà con ogni probabilità revocata, restituendo al Campana la piena capacità strategica e relegando il merito del ricorso a un'attesa di circa due anni. 
Un tempo infinito in cui la governance viaggerà spedita, dimenticando la vicenda.

Questo straordinario dipinto del maestro Vittorio POLIDORI (pittore figurativo contemporaneo, nato nel 1953 e con la fissa per i fondo schiena) cattura perfettamente l'essenza dell'intimità quotidiana, della lettura e della quiete, richiamando proprio quell'atmosfera riflessiva, attenta e analitica che ha caratterizzato tutto il nostro lungo e dettagliato lavoro di approfondimento giornalistico sulle carte politiche di Osimo

Sabato mattina l'insediamento: GIACCO prende le redini a prescindere dal Tar
Mentre il dibattito legale si sposta sui tempi lunghi, la realtà di questo sabato dice che l'Istituto Campana si darà una governance operativa. 
Il CdA si insedierà regolarmente con due soli punti all'ordine del giorno: la convalida dei membri e l'elezione del Presidente. 
Entrambi gli atti sono di ordinaria amministrazione interna e, perciò, pienamente legittimi secondo lo stesso decreto del Tribunale. 
Luigi GIACCO aprirà i lavori come consigliere anziano (essendo il più anziano d'età del consesso) e uscirà dalla seduta come guida legale dell'Ente, Presidente formalmente eletto grazie al terzo voto decisivo espresso da Liana CHIAPPA.
L'ex insegnante, pupilla di GABBANELLI, parteciperà e voterà regolarmente la mattina, forte di una nomina che la matematica del regolamento BRANCA protegge. 
Il decreto del Tar ha solo imposto una prudente andatura ridotta per sette settimane di piena estate, ma la cassaforte della maggioranza terrà: la nave del Campana riparte con GIACCO al timone.
Quanto a Michela STAFFOLANI e ai suoi interessati consigli, per settembre si profila la beffa di veder svanire anche l'illusione.
Del resto in politica, come nella vita, serve un pizzico di fortuna risultata mancante all'appello di FdI.
Se Osimo è stata ribattezzata "città del Culo politico" e il tuo avversario si chiama CHIAPPA… inutile sperare di poterla battere! 

https://www.dottromaldini.com/

 

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