E FU COSI’ CHE LA “LEPRE” ROSCIANI BATTE’ IL “CAMPIONE” BUGARO 599 a 550, A OSIMO NON SCATTA LA SCINTILLA D’AMORE VERSO ANCONA

Alla prova dei fatti, l’ex Imesa, annunciato mister preferenza, si è limitato al compitino rimediando, con appena 4.073 voti, il 7° posto (su undici) nell’ordine di arrivo della Destra. In attesa dell’ottavo Assessore e del recupero di Latini, caccia al referente osimano in Regione… che non c’è
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In atletica leggera la “lepre” è un’atleta che nelle gare dal mezzofondo a fondo (in pratica dagli 800 metri alla maratona), è incaricato di tenere alto il ritmo conducendo la competizione per almeno metà gara, allo scopo di evitare ai favoriti una corsa troppa tattica e magari porre l’assist per un buon tempo finale.
Trasmutato il concetto in politica – favorito in ciò sia da una legge elettorale regionale talmente astrusa che neanche gli stessi inventori riescono a comprenderne il meccanismo (fatto salvo l’abbinamento di genere maschio e femmina) – ad Osimo in casa Fratelli di Italia la lepre ad hoc, bocciata Michela STAFFOLANI, doveva essere incarnata da Sirena ROSCIANI, imprenditrice vergine di politica; non esattamente il prototipo della candidata ideale della Destra, ma pur sempre una immagine pubblica buona da spendersi e qualche soldino da gettare nella mischia, requisito sempre gradito in campagna elettorale.

Scelta non a caso nel mazzo degli indipendenti, a fungere da battistrada del consenso in città… alla fine la ROSCIANI ha inutilmente atteso l’arrivo del vincitore designato Giacomo BUGARO, chiudendo incredibilmente prima, con 599 preferenze, la tappa osimana.
Celebre è diventato il caso del 1981, al meeting di Oslo, con gli organizzatori che avevano ingaggiato per i 1500 metri lo statunitense Tom BYERS perché tenesse alto il ritmo ad atleti di grande caratura, come il primatista mondiale Steve OVETT, a quel tempo dominatore del mezzofondo.
OVETT, tuttavia, non seguì BYERS nei primi giri, pensando che il suo ritmo fosse esageratamente veloce e che la lepre non sarebbe nemmeno arrivata al traguardo, come spesso capita.
Tuttavia BYERS proseguì con il suo ritmo forsennato e si trovò all’ultimo giro di pista con un vantaggio di oltre 10 secondi su OVETT!
Il britannico accelerò tentando almeno di vincere la gara sull’ormai esausto BYERS, ma questi strinse i denti e riuscì a rimanere in testa precedendo il campione al traguardo per mezzo secondo!
Ad Osimo, tornando a ROSCIANI & BUGARO, è andata proprio così con il campione anconetano costretto a mangiare la polvere chiudendo persino attardato di 49 unità rispetto all’imprenditrice e socia Lions.
Ne per BUGARO le cose sono andate meglio in provincia; pronosticato da tutti gli addetti al lavori come il vincitore predestinato delle Regionali, con un bottino di preferenze che avrebbe potuto sfiorare e forse cogliere il bottino dei 10.000 voti, BUGARO si è, nella realtà, alla prova delle urne, comportato come il bravo della classe che però non si applica, rimediando un 6 politico (pari a 4.073 preferenze) in luogo dell’atteso 10 in pagella.

Conseguenze? Per fortuna di BUGARO e della coalizione di Centro-Destra quasi nessuna… tranne una, bislacca, messa in conto a Dino LATINI, involontariamente, da un algoritmo impazzito che, preso atto della sconfitta di ACQUAROLI in provincia di Ancona, nel territorio di BUGARO (complessivamente mancati al Presidente 6.557 voti) ha rimediato facendo cappotto a Macerata concedendo alla coalizione tutto il cucuzzaro (cinque Consiglieri su sei!), compresa l’assurda preferenza andata all’Udc di Macerata (piuttosto che Ancona) e al sempre vivo MARCONI con appena quattro voti di famiglia!
Risultato finale al traguardo: 1° il rosso non pentito Paolo CALCINARO 9.311, 2° Francesca PANTALONI 8.407, 3° il Carabiniere rosso pentito 7.358, 4° Francesco BALDELLI 6.447, 5° l’assuntore (mai smentito) di sostanze Andrea PUTZU 6.005, 6° Marco AUSILI 4.235, 7° finalmente Giacomo BUGARO con 4.073 (di cui 550 osimane). Insomma…
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