DA NOTAIO A MEDIANO VECCHIO STILE DELLA POLITICA, DINO VEDE IL TRIS ECCO LATINI, MIX TRA ESPERIENZA DEL PASSATO E SPERANZA DEL FUTURO

Sanità, strada di bordo, sicurezza e integrazioni dei redditi al minimo: questi i capisaldo delle Liste civiche, versione Udc, per una conferma del seggio elettorale e del mandato in Giunta. Su tutto la soluzione del passante osimano tra Macerata e Osimo: “Si faccia a sud o a nord, ad est o ovest ma si faccia, in accordo con la visione del Comune di Osimo. E’ tempo di chiudere la polemica politica e guardare al risultato”
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di Sandro PANGRAZI
E’ stato (anzi risulta essere ancora oggi) l’unico candidato a sporcarsi le mani e a metterci la faccia in una campagna elettorale vecchio stampo, di borgo in borgo, quasi di strada in strada, alla ricerca del perduto contatto fisico con la gente, con i marchigiani da condurre al voto.
Dino LATINI ha mostrato, unico tra le centinaia di candidati in lizza da Gabicce a Porto d’Ascoli, il desiderio, la voglia, la forza di condurre e veicolare, a modo proprio, il messaggio destinato al popolo elettore; presentandosi quasi ovunque, nel territorio provinciale, a sostegno dell’antica idea delle Liste civiche abbinata allo storico logo dello Scudo Crociato, a sostegno della riconferma di Francesco ACQUAROLI.
RICCI O ACQUAROLI, CHI PREVARRA' IL 28 E 29 SETTEMBRE?
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Dino LATINI e le Regionali 2025:
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Simone PUGNALONI alle Regionali:
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“E’ il mio modo di essere, da sempre, fin da quando ho iniziato ad occuparmi di politica. Fare questo non mi spaventa anche se, fisicamente, oggi non è più come battere il territorio a 40 anni… oltretutto la circoscrizione di Ancona è davvero ampia comprendendo quasi 50 Comuni e non certo paragonabile al solo territorio di Osimo, per quanto ugualmente impegnativo. Però so fare politica in questo modo e parlare a 10 persone o 500 costituisce per me lo stesso stimolo di servizio: informare ma anche raccogliere dalla gente le istanze più sentite”

Si direbbe, rispetto al passato recente di Presidente dell’Assemblea regionale, un LATINI che si candida ad un ruolo assai più protagonista che “semplice notaio”, istituzionalmente previsto dal ruolo. Insomma quali i progetti in caso di successo della ampia coalizione di Centro-Destra?
“La mia ambizione personale, come per tutti i candidati, mi porta a sperare in un ruolo futuro nel rappresentare le istanze del territorio nella XII legislatura. Non ne faccio una questione di poltrone ma di contenuti. Spero quindi nel successo, mio e di ACQUAROLI, per proseguire il cammino delle riforme attraverso le istanze evidenziate dalla comunità. Detto più chiaramente, auspico per le Liste civiche e l’Unione di Centro un ruolo incisivo in grado di fare una differenza di qualità”.

Questione sanità, tasto dolente evidenziato dall’attuale minoranza di Centro-Sinistra. Quali soluzioni si prospettano?
“A costo di apparire scocciatori e/o petulanti, il tema sanitario, calato in particolare nella nostra realtà a sud di Ancona, verrà sollecitato in ogni occasione nel proposito di rimediare all’attuale disinteresse del Direttore generale della Ast Giovanni STROPPA. Osimo e i 100.000 abitanti della Val Musone sono stati letteralmente dimenticati, se non cancellati, dal piano di riordino appena approvato. Nel futuro previsto da STROPPA non c’è traccia di servizi, a cominciare dal ruolo del S.S. Benvenuto e Rocco, per proseguire con le nuove opzioni in tema di assistenza, misurabili in strutture e personale, oggi semplicemente non previsti dal piano per il nostro territorio. Su questo tema non faremo sconti, determinati a tenere viva l’attenzione sanitaria, ogni giorno”.

C’è poi il grande tema irrisolto, purtroppo storico, della grande viabilità che, tra Macerata e Ancona, da sempre taglia in due Osimo come se la città fosse rimasta a mezzo secolo fa…
“Il tema delle infrastrutture è da tempo in agenda con peraltro un tentativo iniziale, purtroppo non colto dalle passate Amministrazioni cittadine, pari ad uno stanziamento regionale per 8 milioni.
Purtroppo la storia è nota e i fondi non sono stati richiesti, condannando il comprensorio ad altri anni di ritardo e di disagi. La buona notizia per gli osimani e quanti trafficano ogni giorno da e per Ancona, traffico pesante incluso, è che i soldi non sono stati ridestinati per altre opere ma risultano ancora a disposizione dell’Amministrazione che verrà.
La mia ragionevole speranza, anche qui superando anni di sterili polemiche politiche contrapposte, legate alla soluzione più idonea da adottare, è che un progetto venga individuato e caldeggiato dal Sindaco GLORIO e si faccia strada. Potrà contare sul mio sostegno e dell’intero Centro-Destra, se saremo chiamati a proseguire l’azione di governo. Un impegno a chiudere positivamente la partita a prescindere; vale a dire a sud (come sarebbe piaciuto alle Amministrazioni civiche) o a nord (come invece preferito dall’Amministrazione PUGNALONI), In ogni caso a sud o a nord, a est o ad ovest, per assurdo in alto o in basso, appoggeremo la soluzione che verrà individuata dal Comune, in un clima finalmente propositivo, mi auguro anche dalla controparte, teso alla soluzione delle questioni”.

A livello regionale quale, invece, il bilancio di 5 anni di Centro-Destra ormai in archivio?
“Come promesso non abbiamo aumentato le tasse ai marchigiani, un impegno non da poco mantenuto. Di riflesso i dati raccontano di 1300 cantieri da nord a sud (per circa 6 miliardi di investimento) per realizzare opere pubbliche praticamente in ogni valle delle Marche.
In tema sanitario, a costo di ripetermi e risultare noioso, l’obiettivo è quello di migliorare il piano sanitario appena messo a terra, offrendo soluzioni vere, a misura di assistito, vicino casa; ovvero migliorando strutture attraverso il potenziamento della risposta ai nostri problemi di salute, con particolare riguardo alla voce personale e dei servizi”.
Altri temi non di contorno, per una migliore qualità di vita dei marchigiani, fanno il verso alle grandi questioni nazionali: sicurezza del cittadino e qualche soldo più in tasca. Quale la strada da perseguire?
“Il futuro prossimo? Più sicurezza, più sicurezza per tutti e in ogni ambiente e finalità. Senza sicurezza non può esserci alcun futuro di qualità e garantire un domani degno di vivere costituisce, seppur con i mezzi limitati di una regione su un grande tema dello Stato centrale, una nostra priorità.
Sul fronte economico la nuova Amministrazione ACQUAROLI, forte del cammino intrapreso nel 2020, potrà invece fare molto di più e operare concretamente a favore dei pensionati al minimo, dei redditi da lavoro modesti, sostenendo i titolari di aziende, le nuove imprese e le migliaia di partita iva con utili pochi o relativi.
Questo è il nostro obiettivo come coalizione. E questo è il mio impegno personale come Dino LATINI dopo aver messo la firma, nella legislatura, su 60 leggi regionali e aver contribuito, ritengo poterlo affermare in coscienza, con una vita da “mediano” all’antica della politica, ad una buona amministrazione delle Regione”.
Manca l’invito finale, agli osimani e ai 228.288 cittadini della circoscrizione chiamati alle urne il 28 e 29 settembre, a tirare con serenità i conti sul mandato che si appresta al saluto finale.
“Il mio invito ai concittadini e ai corregionali che domenica e lunedì si appresteranno al voto è scegliere Francesco ACQUAROLI barrando il simbolo Liste civiche-Udc, in alto a destra, sulla scheda elettorale color arancione. E quindi scrivere LATINI.
Chi vota LATINI vota per ACQUAROLI Presidente. Buon voto ai marchigiani!”.
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