CICCIOLI MANDANTE & ACQUAROLI INCAPACE, OSIMO ANTICIPA REGIONE? DOPPIO OMICIDIO PIRANI, IL GOVERNATORE PROVA A LAVARSI LE MANI

Il Presidente della Giunta regionale parla di “epilogo naturale” e di “vicenda surreale” come se a condurre le trattative in prima persona, persino col proprio partito (!), si fosse ritrovato, due volte su due, un passante digiuno di politica. Nel ’24 decisivo il suggerimento negativo di Graziano Sabbatini (Confartigianato) con endorsement su Pirani; nel ’25 ha invece pesato il no della Staffolani alla Cipolla d’Oro ad uniformare gli iscritti (rivelatosi del 9%) alla visione del leader. Ma leader di chi?
Se CICCIOLI, dunque, checchè ne dica per auto assolvere la coscienza, resterà per sempre nel Libro Nero della storia politica cittadina (quale mandante, per rabbia e impotenza politica, del tentativo di uccisione dell’ultra trentennale fenomeno chiamato “Liste Civiche by LATINI”), al Governatore Francesco ACQUAROLI va di diritto il premio “incapacità politica conclamata”, vinto per distacco sia nel 2024 che peggio ancora nel 2025!

Non vorremmo rivangare i suggerimenti, tanto interessati che deleteri, della Confartigianato pro PIRANI, valutati da ACQUAROLI oro colato e fuoriusciti dall’intuito alla rovescia del Presidente Graziano SABBATINI (ma questi signori non dovrebbero occuparsi della salute dei propri consociati, astenendosi da valutazioni e financo iniziative di strategia politica che oltre a non competere, sono risultate dannose peggio della grandine e persino autocastranti?).
E non li rivanghiamo. Ma che dire dell’esito 2025 quando, radunate le parti a casa propria, vedi Cipolla d’Oro, invocando unità di azione su Dino LATINI e i suoi, fu proprio l’allora Super Micky, non ancora declassificata a banale “Scopetta”, a sbeffeggiare ACQUAROLI sino ad ergersi a paladina intemerata (sobillata dal solito Iago CICCIOLI) dell’anti Latinismo militante?

Quale leader ship ha mostrato ACQUAROLI nel farsi montare i piedi in testa dalla prima “scappata di sezione” incrociata sul cammino?
Poteva davvero una Commissaria qualunque, capace di ribassare Fdi Osimo al 9%, imporre la propria non visione (per incapacità ad averne una propria, precisa e responsabile, magari anche vincente) sul numero uno regionale della Fiamma, peraltro accarezzato notte e giorno da Giorgia MELONI in persona?
Ovviamente non poteva. Né servivano necessariamente le palle, i cosiddetti attributi, per rimettere d’imperio le cose al proprio posto: ovvero Super Michy ai suoi drink privati, commissariare Osimo e dettare una linea unica, sola opzione: prendere.
Certo ci sarebbe stato anche e soprattutto da fare la cosa più urgente, rimettere Carlo CICCIOLI al proprio posto e magari ricordargli di essere stato appositamente dirottato su Bruxelles, con mancia mensile di 25.000 euro (che non fanno mai male a fine mese), non in quanto il più bello, il più competente, il più illuminato del reame di Fdi ma giusto per evitare che continuasse a fare male al partito con le proprie scelte, idee e valutazioni da giustiziere, per vicende dell’altro secolo, dannose quanto la grandine a primavera.
Ecco perché fa male uscirsene, a danno irreparabile ormai posto nella bacheca degli orrori, due volte su due, con dichiarazioni allucinanti tipo “Credo per Osimo sia l’epilogo naturale di una vicenda che a me è sembrata surreale. Ho sperato in un risultato diverso (quale ACQUAROLI, ci dica?, NdR.) ma questo finale lo ritengo inevitabile”.

Dunque dopo un CICCIOLI non vedente per necessità, anche il di più con ACQUAROLI a parlare di destino cinico, di situazione oltre i limiti della realtà, di incastri politici fatali ed inesorabili già scritti ed immutabili.
E allora ACQUAROLI, ci dispiace ma occorre dirlo, se queste sono i risultati avvelenati delle sue conclamate incapacità, faccia uno, due, tutti i passi indietro ancora possibili.

Certo, a 100 giorni dal voto, tutto è compiuto da questo versante. Inutile farsi illusioni, ma almeno un vigoroso ravvedimento andrebbe perseguito, a cominciare dall’ammissione di aver sbagliato tutto il possibile con aggiunta dell’impossibile.
Resta solo l’epilogo amaro di Osimo. Da vecchi osimani, ci addolora moltissimo… quanto ACQUAROLI, da politico quantomeno svagato, neanche può riuscire ad immaginare.
Perdere dopo la città anche la Regione (come altamente possibile viste le teste pensanti in azione) proveremo con più efficacia a non consentirlo.
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