“APPIGNANESI ATTENZIONE, ARRIVA IL LIBERO COMUNE DI FILOTTRANO“ LA PECORA NERA VUOL EMIGRARE A MACERATA: “ANCONA? DORMONO…”

Lo “storico” annuncio dato l’altra sera nel paesino confinante che però, risultando sotto Macerata, non porterà voti al candidato leghista Paolorossi, “confinato” con Filottrano sotto Ancona. E se su questa strada si desse vita al libero Principato di Osimo? Da Cingoli al mare, fino ad insidiare Ancona alla Baraccola… Ma forse servirebbe un Boccolino 2.0
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Non gli è ancora scappata l’idea di decretare la nascita del Principato di Osimo ma la campagna elettorale è appena all’inizio… per cui vietato disperare.
In attesa di battere moneta e imporre dazi doganali (un fiorino osimano per ciascun passaggio nel libero Principato della Val Musone), Luca PAOLOROSSI non si smentisce e la racconta strana con l’idea di trasferire armi e bagagli filottranesi dalla lontana (in tutti i sensi) Ancona alla vicina Macerata!
L’idea, non nuova per la verità, a ricordare da vicino il baratto, alla nascita delle province, tra la geograficamente anconetana Cingoli e la maceratese Loreto in forza del Santuario, è scaturita in mente l’altra sera alla “pecora nera” filottranese in quel di Appignano, territorio maceratese a tutti gli effetti e destinato a rimanere tale anche in ottica futura.

Detto che non è dato comprendere le ragioni di una campagna elettorale orchestrata fuori territorio (ad Appignano i cittadini che anche volessero votare PAOLOROSSI non troveranno la candidatura in scheda), veniamo alla proposta “Filottrano in provincia di Macerata” lanciata venerdì sera al Giardino dei Tigli, al culmine di una serata leghista.
Una provocazione creata su misura per far parlare in campagna elettorale (dieci all’idea) ma nata storta per il fatto di non portare voti in provincia di Ancona, la dove, bene o male, Filottrano è… e certamente rimarrà ancora a lungo.
“RICCI – ha spiegato PAOLOROSSI agli increduli e tutto sommato scarsamente interessati appignanesi – ha favorito, da Sindaco di Pesaro, l’uscita dalla nostra regione di una decina di Comuni del Montefeltro verso la Romagna. Io invece resto nelle Marche ma voglio portare Filottrano in provincia di… Macerata!
Ad Ancona – ha spiegato il Sindaco candidato – sono fermi; c’è calma piatta; qui invece si realizzano soluzioni per risolvere i problemi…”.

L’idea, non fosse bislacca in quanto inquinata dall’imminenza del voto, potrebbe piacere particolarmente – una volta corretta nel tiro – agli osimani che, non per nulla, annoverano Luca PAOLOROSSI quale concittadino in quel di Campocavallo.
Un eventuale Principato di Osimo, oltre a restituire parte del bimillenario prestigio perduto ad Auximum, come ai bei tempi di Pompeo, agevolerebbe proprio l’import-export verso il contado di Filottrano quale territorio favorito, potendo estendersi dai monti alla riviera seguendo la linea del Musone, attraverso Cingoli, Filottrano, Santa Maria Nuova, Montefano, Polverigi, Offagna (strategica con la sua Rocca), Castelfidardo, Numana, Sirolo, Loreto, Porto Recanati e – guardando Ancona – estendersi almeno sino ai ricchi territori della Baraccola.
Peccato che più di PAOLOROSSI servirebbe far rivivere BOCCOLINO in persona e far precipitare nel dimenticatoio la – a quel punto non onorevole – Contesa dello Stivale.
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