ANNUNCIAZIONE: LA VECCHIA DC MARCHIGIANA E’ VIVA E REGNA CON NOI LA SOMMA DI UDC, NOI MODERATI E BP CERTIFICA IL 4.39% REGIONALE!

Democrazia Cristiana? Presente! Il vecchio simbolo, appannato, usurato ma anche conteso e accarezzato, c’è sempre e a sorpresa – almeno nelle Marche – ci sarebbero pure 25.000 elettori tondi tondi (24.900 per la precisione) pari ad un non trascurabile 4.39% del corpo elettorale votante domenica e lunedì ultimi scorsi di settembre.
4.39% che porterebbe la nuova fenice Dc a rappresentare, degnamente, la quarta gamba del Centro-Destra regionale, non molto lontano le posizioni ben remunerate (tre seggi a testa) di Forza Italia (7.77%, depurati dal risultato dei candidati di Base popolare) e Lega (6.74%, sottratto il consenso del candidato “pecora nera” Luca PAOLOROSSI, leghista per caso).

Insomma il tempo per pensarci sopra parrebbe scaduto, superato di gran lunga dai fatti. La vecchia Balena bianca, di cui i 40enni forse neanche hanno mai sentito parlare, parrebbe in procinto di riprendere il largo… solo se le tre “mini testoline” di Udc-Noi moderati e Base popolare (nell’ordine azionisti dell’elettorato Dc per il 43.59%, 37.34% e 19.07%) riuscissero a ragionare e a comprendere ciò che ben compresero i loro genitori e nonni: da soli non si va da nessuna parte… insieme c’è spazio e forza politica. Amen.
Certo mettere insieme personaggi poco inclini a spartire posizioni (decisamente più adatti a far fruttare al meglio i decimali di consenso, trasformando le briciole dello zero virgola qualcosa in oro colato) non pare davvero l’impresa più agevole da richiedere a vecchi nostalgici, la cui carta di identità varia ormai, senza eccezioni significative, dai 65 agli 80 anni.

Certo è, però, in un’epoca in cui perfino la MELONI fa ormai il verso ai vecchi statisti degli anni ’50, ’60 e ’70 (avendo compreso come la massa del consenso, nonostante le opposte visioni di Destra e Sinistra, entrambe senza leader credibili, in Italia resti il Centro trattabile della politica) che sarebbe un peccato affidare alle copie – vedi la riciclata al Centri Giorgia MELONI – quello che una autentica politica di Centro potrebbe portare a casa, affidata alle gambe di personaggi in grado di dare al progetto la giusta anima.
Da questo punto di vista, Osimo – da sempre Biancofiore in una provincia rosso fuoco – potrebbe portare il proprio contributo sotto forma di elettori e di uomini guida, seppur ormai adulti e vaccinati da tempo – vedi i vari ex Sindaci ORSETTI e LATINI – a cui il futuro potrebbe chiedere, magari, un ultimo sforzo di far crescere una mini generazione di 40enni (se più giovani non ce ne dovessero essere) su cui puntare tutte le fiches di una classe dirigente totalmente da ricostruire.
I numeri, nonostante una partecipazione al voto sempre più ridotta, dicono che i marchigiani per mettere in moto l’idea (non la lista ideata dal Senatore CASTELLI!) ci sono e pesano già quasi quanto i referenziati Lega e Forza Italia.
Agli uomini di oggi dar corso, se non vorranno condannarsi ad una stupida e privatistica inutilità, ad un progetto alternativo credibile.



