ACQUAROLI E UN SISTEMA BISLACCO PUNISCONO LATINI E PAOLOROSSI! BIZZARRIE DELLA LEGGE ELETTORALE PENALIZZANO OSIMO E FILOTTRANO

Alla fine, così, la realtà ha detto 52.43% per ACQUAROLI bis e 44.44% per RICCI, costretto da elettori e soprattutto non elettori ad acquistare un biglietto aereo di ritorno a Bruxelles.
In realtà questa volta, a scappare di quello che una volta, specie a Sinistra, era visto e sentito come un vero e proprio dovere, sono stati, in parte, anche gli elettori dei partiti un tempo più fedeli all’idea, evidentemente in difficoltà di fronte ad una mal digerita ipotesi di campo largo con dentro tutto e pure il suo contrario.
Nonostante decine di errori e tentativi anche clamorosi di autogol, ha così prevalso l’idea di una comune e più condivisa idea di Regione allineata al destino, che parrebbe a questo duraturo, di Governo.
Senza avventurarci in valutazioni politiche nazionali e restando a ciò che resta del voto locale (più nessuno, già appena il giorno dopo, pare disposto a ricordare che la maggioranza dei marchigiani è rimasta alla finestra, indifferente a qualunque soluzione proposta dalle urne) segnaliamo come ACQUAROLI abbia vinto o stravinto un pò dappertutto, con esclusione della sola provincia di Ancona, sarà un caso la più significativa.
Sconfitta nel capoluogo pagata, per il momento, solo da due osimani autorevoli come Dino LATINI e Luca PAOLOROSSI.

Il primo, nonostante la conquista del seggio non scontata da parte delle Liste civiche targate Udc, sconta la bizzarria della particolare legge elettorale marchigiana che, a parità di percentuale con l’Udc di Macerata (2.30% a testa ma 1.352 cittadini in più nell’Anconetano) punisce il fatto che la circoscrizione sia stata vinta dal candidato… perdente, condannando l’intero Centro-Destra a soli quattro Consiglieri, anziché i sei previsti.
Poco male, anzi meglio. Dino LATINI, libero da impegni in Assemblea regionale, sarà così spendibile in sede di trattativa per un ingresso nella Giunta che si andrà a formare a ottobre.
Stesso discorso, grosso modo, può essere fatto per Luca PAOLOROSSI, portatore di un successo annunciato ma non di queste proporzioni: 3.540 preferenze, ovvero il candidato più votato a livello regionale per il Carroccio, eppure rimasto per la solita bizzarria della legge che penalizza – come per LATINI – le circoscrizioni perdenti.
Tre consiglieri per il Carroccio ma a politici assai meno votati… Enrico ROSSI a Pesaro con 3.436 voti, Renzo MARINELLI a Macerata con 2.847 e Andrea Maria ANTONINI ad Ascoli Piceno con 2.822 preferenze.

Risarcisca il “colpevole” ACQUAROLI-perdente ad Ancona per i danni fatti subire, ad Osimo e al territorio, penalizzando LATINI e PAOLOROSSI per colpe non attribuibili ai rispettivi movimenti.
E per oggi ci fermeremmo qui.
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