LA GLORIO PRENDE A SCHIAFFI LE ATTESE DELLE NUOVE COPPIE, SINGLE E ANZIANI: AD OSIMO STAZIONE SOLO APPARTAMENTI ERAP MAXI
Approvato in Consiglio il taglio del 24% degli alloggi in via Garibaldi: si passa da 29 a 22 unità. L'accorpamento nei moduli da 90 mq farà scattare i vincoli Erap sulla composizione familiare. Così le graduatorie premieranno solo i nuclei extra-large (da 5 persone in su), lasciando a bocca asciutta osimani e residenti storici in stato di bisogno
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di Sandro PANGRAZI
Il Consiglio comunale ha approvato a maggioranza la riduzione degli alloggi popolari, nell'ex scuola di Osimo Stazione di via Garibaldi, passati da 29 a 22 unità.
La Giunta GLORIO ha mascherato il taglio dietro la scusa della viabilità, ma l'accorpamento in maxi-appartamenti da 90 metri quadrati ha immediatamente innescato un cortocircuito burocratico: con le nuove metrature (e i minori spazi per i nuclei familiari in attesa) le rigide regole di assegnazione Erap escluderanno matematicamente proprio le categorie più numerose: anziani soli, single e giovani coppie osimane, blindando di fatto la struttura a favore di pochissimi nuclei extra-large.
IL VERBALE DELLA SALA GIALLA: IL TAGLIO DEGLI ALLOGGI È DIVENTATO UFFICIALE
A maggio altro che indiscrezioni infondate.
I numeri ufficiali usciti dalla Sala Gialla hanno confermato punto per punto l'allarme che avevamo lanciato su queste colonne in primavera.
L'operazione di recupero dell'ex scuola elementare di via Garibaldi, nel cuore di Osimo Stazione – costata oltre 5 milioni di euro di soldi pubblici – è stata ufficialmente rimodulata.
E, purtroppo, nel peggiore dei modi possibili per l'equità sociale della nostra comunità.
La maggioranza ha approvato la riduzione del progetto Erap, passando da 29 a 22 unità abitative totali, con un taglio secco del 24% della capacità ricettiva dell'immobile.

IL BLUFF DELLA GIUNTA: LA SCUSA DELLA VIABILITÀ PER COPRIRE LE SCELTE POLITICHE
Il Sindaco Michela GLORIO ha giustificato in aula questo drastico calo di alloggi parlando di "tutela della viabilità" e della necessità di evitare problemi di traffico e parcheggi nelle strette vie adiacenti, come la stessa via Garibaldi e l'adiacente via Costantini.
Si è trattato di una motivazione debole e di pura facciata.
Dietro lo spettro dei disagi stradali si è infatti nascosta la precisa volontà politica di accorpare i moduli originari per dare vita a maxi-appartamenti (ad esclusivo vantaggio dei nuclei più numerosi) che con la modifica votata raggiungeranno i 90 metri quadri.
IL CORTO CIRCUITO BUROCRATICO: HANNO ESCLUSO SINGLE, GIOVANI E ANZIANI
Questa scelta urbanistica è andata totalmente controcorrente rispetto alla realtà demografica italiana, dove la media dei figli per coppia è di 1.2 e dove single e anziani soli rappresentano la maggioranza dei nuclei familiari, in Italia ed anche a Osimo.
Il vero danno ai residenti storici è nato dalle rigide regole dell'Erap: per regolamento, la metratura della casa da assegnare deve essere proporzionata al numero dei componenti.
Un anziano rimasto solo o una giovane coppia del posto in cerca di autonomia rimarranno in tal modo matematicamente esclusi da appartamenti troppo grandi, a prescindere dal loro effettivo stato di bisogno.
LA CORSIA PREFERENZIALE: CHI HA AVVANTAGGIATO DAVVERO LA NUOVA DELIBERA
Il meccanismo delle assegnazioni pubbliche si è trasformato così in una stortura distributiva.
Poiché la Giunta ha cancellato la quasi totalità dei bilocali da 40 metri quadri, per fare spazio ai maxi-alloggi, la struttura di via Garibaldi si appresta a diventare, nei fatti, una riserva ad uso quasi esclusivo di una cerchia ristrettissima di beneficiari. Le graduatorie ad Osimo stanno da tempo premiando unicamente i nuclei familiari molto numerosi, che già accumulavano punteggi altissimi per via della composizione familiare, creando una palese disparità di trattamento a danno delle altre categorie fragili del territorio.
OPPOSIZIONE PERPLESSA: SETTEMBRE SARÀ IL MESE DELLA VERIFICA
Le forti perplessità sollevate in aula dalla minoranza, in particolare dal Consigliere ed ex Assessore Paolo STRAPPATO, hanno dimostrato che la tesi del Comune non ha convinto.
Osimo Stazione meritava un'opera inclusiva ed equilibrata per tutte le forme di disagio abitativo, non un esperimento che ha favorito alcuni a discapito di altri, nella speranza di non trasformare una ex struttura di pregio in un una copia minore del famigerato Hotel House di Porto Recanati.
L'accordo definitivo con l'Erap verrà formalizzato entro settembre 2026 con la delibera di Giunta: la cittadinanza (la stragrande maggioranza esclusa) attende risposte chiare e la massima trasparenza sui futuri criteri di assegnazione.
La guardia rimarrà alta.
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