martedì, 03 marzo 2026

TRA AZIONE E POLTRONA ERAP, IL VOTO IN PROVINCIA DI FAGIOLI DIVENTA UN GIALLO

Decisiva l'opzione elettorale del leader regionale di Calenda, folgorato sulla via di Acquaroli: mentre il Centro-Sinistra lo conta arruolato nella truppa dei circa 15 consiglieri di area liberal-progressista, l'ombra della recente nomina regionale gela la coalizione. Dubbi importanti anche sul fronte opposto: su tutti l’interrogativo Cillo e l’enigma Osimo: tra il Sindaco di Monte San Vito "scaricato" e il civismo osimano in bilico, il voto di "astensione punitiva" minaccia anche il Centro-Destra, evocando per il 15 marzo la certezza di un esito, quale che sarà, all'ultima scheda

Di Sandro Pangrazi | 03-Mar-2026 4 min di lettura
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TRA AZIONE E POLTRONA ERAP, IL VOTO IN PROVINCIA DI FAGIOLI DIVENTA UN GIALLO

LA DEMOCRAZIA DEL PALLOTTOLIERE
Dimenticate i programmi, la viabilità o le scuole. Le elezioni provinciali di Ancona del 15 marzo non sono una questione di amministrazione, ma un raffinato gioco di posizionamento dove la coerenza è l'unica vera sconfitta. 
Il sistema del voto ponderato trasforma i 663 amministratori locali in piccoli azionisti di un potere che si decide nelle segrete stanze, molto lontano dagli occhi della gente, pur trattando ambiente, scuola e strade utilizzate dai ciitadini tutti i giorni.

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LO STRAPPO DI FAGIOLI: IL FUNAMBOLO DEL TERZO POLO
Al centro del terremoto c’è Tommaso FAGIOLI. 
Il caso è ormai un paradosso vivente: Segretario regionale di Azione, siede in Consiglio comunale ad Ancona, esponente in una lista che dovrebbe sostenere ufficialmente la candidatura bis del Presidente uscente di Centro-Sinistra Daniele CARNEVALI. 
Eppure il Direttore del Coro parrocchiano di Torrette Tommaso FAGIOLI è lo stesso uomo che il Governatore di Destra, Francesco ACQUAROLI ha appena premiato con una nomina di peso nel nuovo Cda di Erap Marche.
Il sospetto che agita i Palazzi è quasi una certezza: FAGIOLI, con il suo pesante voto ponderato di Fascia E, farà il "franco tiratore" per favorire il leghista Luca PAOLOROSSI? 
Se così fosse, saremo davanti a un capolavoro di trasformismo: sostenere il Centro-Sinistra di facciata per invece incassare poltrone dalla Destra sopra e sotto il banco. 
Un gioco pericoloso, perché le schede sono colorate per fascia: se il voto di Ancona dovesse mancare all'appello già scritto, la "firma" di FAGIOLI sarebbe leggibile tra le righe del verbale già dieci minuti dopo (o anche meno) lo scrutinio!

 

Daniele CARNEVALI, 53 anni, Sindaco di Polverigi e Presidente uscente della Provincia di Ancona dal 20 dicembre 2021. Ex portaborse dell'Assessore regionale Moreno TOMBOLINI, CARNEVALI dal 2 maggio 1996 è un quadro intermedio, in aspettativa, della stessa Provincia. In pratica un istruttore amministrativo, più correttamente indicato come "personale di concetto". Da qui, da Presidente, una naturale ritrosia umana verso i quadri veri e propri che, un domani, tornato al lavoro, potrebbe ritrovarsi a dover assecondare.

IL BIVIO DEI 15 CALENDIANI: VOTO SEGRETO O ASTENSIONE "PARLANTE"?
La partita si gioca sui circa 15 Consiglieri comunali che in tutta la provincia fanno riferimento ad Azione e alle Liste Civiche collegate. Mentre il Segretario provinciale Redon SHETA tenta di blindare l'accordo con il Centro-Sinistra a favore di CARNEVALI, la fedeltà della truppa è un'incognita. 
Reggeranno ai mille e un sussulto che la filiera di Centro-Destra è pronta ad "azionare"?
Per un Consigliere scontento, la scelta è tra due mali, minore o maggiore: scegliere l'astensione, un atto di protesta ma nominalmente super tracciato sui registri... o inventarsi franco tiratore, che votando contro alle indicazioni di partito si va a mescolare nel segreto dell'urna?

RESTA L'INTERROGATIVO CILLO E L'ENIGMA OSIMO
Ma se CARNEVALI deve guardarsi dai compagni di viaggio ambigui, il Centro-Destra non dorme lo stesso sonni tranquilli. 
La candidatura della "Pecora nera" di Filottrano, imposta dalla Lega, ha lasciato sul campo feriti eccellenti. 
Su tutti l'interrogativo Thomas CILLO: il Sindaco di Monte San Vito, ovvero il candidato mancato fino ad essere "scaricato" dai vertici regionali; è ancora: occhio al malpancismo civico. 
Nonostante le smentite di rito su presunti "inciuci", la freddezza di Monte San Vito è un segnale d'allarme.
Al suo fianco si staglia l'enigma Osimo. Nella città dei "Senza testa", il civismo storico e i partiti tradizionali convivono in un equilibrio precario. 
Molti Consiglieri osimani, non sentendosi rappresentati dai diktat calati dall'alto, potrebbero scegliere la via dell'Aventino strategico. 
Un'astensione a Osimo o a Monte San Vito (Fasce C e D) toglierebbe ossigeno vitale alla Destra: se i Sindaci del territorio puniscono i diktat di Ancona e Roma, la "vittoria differita" potrebbe trasformarsi in un clamoroso autogol.

Luca PAOLOROSSI, 54 anni, alla prima candidatura per la Presidenza della Provincia. Il "Sindaco strano" ha promesso, in caso di vittoria, una grande festa da tenersi nella sua Filottrano, dedicata in particolar modo al personale dipendente, sottovalutato e dimenticato, della macchina provinciale.

EPILOGO: LO SPETTRO DEL 2024
Tutto sembra apparecchiato per una replica del caos già vissuto nel settembre 2024, quando le elezioni per il Consiglio Provinciale si chiusero con un incredibile pareggio per 6 a 6. 
Uno scrutinio che rivelò la fragilità dei blocchi contrapposti e la forza dei singoli franchi tiratori. 
Il rischio concreto è che anche questa volta tutto finisca di nuovo in parità, senza un chiaro vincente e perdente, lasciando la Provincia di Ancona in un limbo governato dai veti incrociati.

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