SCRAMBLE TRA OSIMO E CASTELFIDARDO: TREMANO I VETRI PER IL BOATO DI DUE CACCIA MILITARI
Ore 18:30, due Eurofighter dell'Aeronautica Militare decollano d'urgenza da Grosseto su ordine Nato: intercettato sopra Osimo un velivolo privato proveniente dalla Germania che aveva interrotto i contatti radio. Tam tam sul web per il forte boato durato almeno dieci secondi: si temeva il terremoto, ma si è trattato solo del superamento del muro del suono

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Un boato sordo, prolungato per diversi secondi (almeno 10) e molto potente, ha squarciato la quiete del tardo pomeriggio di ieri nella provincia sud di Ancona, facendo tremare i vetri delle abitazioni e gettando nell'interrogativo centinaia di residenti tra Osimo, Castelfidardo e della Val Musone.
Il tam tam sui social network è scattato immediato, dividendo l'opinione pubblica tra l'ipotesi di una forte scossa di terremoto (!) e quella di un'esplosione.
La conferma ufficiale è arrivata poco dopo dalle autorità militari: ovviamente non si è trattato di un fenomeno sismico di carattere particolare, ma del superamento del muro del suono da parte di due caccia Eurofighter dell’Aeronautica Militare Italiana, decollati d'urgenza per una missione di intercettazione aerea.
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L'allarme internazionale e lo "Scramble" da Grosseto
La complessa macchina della difesa aerea è scattata poco prima delle 18,30.
L'ordine di decollo immediato — che in gergo tecnico militare viene definito scramble — è stato diramato dal Combined Air Operations Centre (CAOC) della Nato con sede a Torrejón, in Spagna.
Si tratta dell'Ente internazionale responsabile della sorveglianza e della vigilanza costante dei cieli in questa specifica area del Mediterraneo.
Nel giro di pochissimi minuti, i motori dei due caccia intercettori del 4° Stormo si sono accesi sulla pista della base aerea più vicina, in questo caso di Grosseto, puntando la prua alla massima velocità verso la costa adriatica per intercettare la traccia radar sospetta.
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Il blackout radio del volo tedesco privato
A far scattare le rigide e tempestive procedure di sicurezza internazionali — fortemente potenziate dopo gli eventi dell'11 settembre 2001 — è stato un Piaggio P-180, un velivolo civile privato proveniente dalla Germania.
Durante la rotta all'interno dello spazio aereo nazionale, l'aereo ha improvvisamente interrotto ogni tipo di comunicazione con le autorità di gestione del traffico aereo civile.
Il prolungato silenzio radio fa scattare in automatico il protocollo di massima allerta, costringendo la difesa militare a richiedere una verifica immediata sul velivolo per escludere minacce alla sicurezza o gravi emergenze a bordo.
L'intercettazione sopra i cieli di Ancona
I due Eurofighter hanno raggiunto l'obiettivo ad altissima velocità, intercettando l'aeromobile assegnato proprio nell'area sovrastante Ancona e l'entroterra osimano.
Una volta affiancato il velivolo civile a brevissima distanza, i piloti militari hanno eseguito la manovra standard di identificazione visiva.
Attraverso segnali convenzionali, l'equipaggio militare si è così accertato che la situazione a bordo fosse sotto controllo, constatando il contestuale e corretto ripristino delle comunicazioni radio da parte del pilota del P-180.
Rientro alla base e bilancio della sicurezza
Una volta constatato il definitivo rientro dell'allarme e la totale assenza di pericoli, i due caccia della difesa aerea hanno così invertito la rotta, facendo rientro presso la base sede del 4° Stormo di Grosseto.
L'Aeronautica militare assicura, senza soluzione di continuità, la difesa dello spazio aereo nell’ambito del sistema di sicurezza nazionale garantito da tutto il comparto della difesa.
Si tratta di un dispositivo di prontezza operativa che, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, vede impegnati donne, uomini e assetti della Forza Armata in stretto e costante coordinamento con la Nato per blindare i cieli italiani ed europei.
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