mercoledì, 10 giugno 2026

L'EQUIVOCO DEL RIDOTTO: PERCHE' LE FOTO DEL 2024 NON C'ENTRANO CON I FONDI A SNOQ E CON LA MOSTRA "LE MADRI DELLA LIBERTA'"

Un falso sospetto, nato dalla coincidenza logistica del 4 giugno al Ridotto del Teatro La Nuova Fenice: la ricostruzione dei fatti ristabilisce la trasparenza amministrativa sull'assegnazione del contributo comunale. Le "Madri della Libertà" dal 15 giugno in mostra anche presso Astea e da settembre itineranti nelle scuole

Di Sandro Pangrazi | 09-Jun-2026 5 min di lettura
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L'EQUIVOCO DEL RIDOTTO: PERCHE' LE FOTO DEL 2024 NON C'ENTRANO CON I FONDI A SNOQ E CON LA MOSTRA "LE MADRI DELLA LIBERTA'"

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di Sandro PANGRAZI

Nel giornalismo d'inchiesta, la verifica dei fatti sul campo è l'unico argine contro le interpretazioni fuorvianti. 
Una più attenta analisi logistica e documentale degli eventi tenutisi a Osimo per l'80° anniversario del voto alle donne. ha permesso di sciogliere un grande equivoco visivo, restituendo la corretta verità della cronaca alla cittadinanza.

L'innesco dell'errore visivo: l'iniziativa del Presidente del Consiglio comunale Eliana FLAMINI
A mandare fuori strada gli osservatori è stata la serata di approfondimento storico tenutasi il 4 giugno scorso presso il Ridotto del Teatro La Nuova Fenice. 
Un evento fortemente voluto e promosso dalla Presidente del Consiglio comunale, Eliana FLAMINI, nell'ambito del ciclo istituzionale di incontri intitolato "Verso gli 80 anni della Repubblica".
È stata proprio una precisa e autonoma scelta culturale del Presidente FLAMINI a generare la sovrapposizione visiva: oltre a invitare i relatori per la trattazione scientifica sul ruolo democratico delle donne, la Presidenza del Consiglio ha chiesto al Circolo fotografico "Mario GIACOMELLI" di esporre nella sala, a titolo di corollario e omaggio artistico, quegli storici scatti concettuali realizzati e pubblicati per la festa della Donna 2024. 
Un'operazione-cornice, di puro arricchimento estetico per la serata, che non è costata un solo euro in più alle casse comunali.

L'iniziativa del 4 giugno presso il Ridotto del teatro "La Nuova Fenice"

Un budget trasparente: 1.000€ tra Comune e Astea
Questo dettaglio logistico scardina alla radice qualsiasi ipotesi di "riciclo a pagamento" o di doppia fatturazione. 
La Determina dirigenziale n. 1000245, che impegna la somma di 500 euro a favore dell’Associazione “Se Non Ora Quando?”, viaggiava su un binario totalmente distinto, trasparente e autonomo.
Quel contributo di 500 euro, bissato da un'analoga somma stanziata dalla società partecipata Astea, è andato a coprire i costi vivi per la realizzazione materiale di una struttura espositiva solida e itinerante: pannelli pieghevoli, alti 1,80 metri, riproducenti l'immagine e la storia delle prime donne della Repubblica. 
L'obiettivo del progetto non era riproporre l'arte concettuale del passato, bensì ricordare – a 80 anni dall'apertura dell'Assemblea Costituente, aperta per la prima volta anche al contributo femminile – le "Madri della Libertà". 
Un ricordo istituzionale d'ampio respiro che l'associazione ha voluto opportunamente allargare alla memoria locale, celebrando le prime nel contempo le donne osimane elette Consigliere comunali nel dopo Guerra.

La locandina che ricorda la mostra, presso Astea, dal 15 al 29 gennaio prossimi

Astea in prima linea: la certificazione sulla Parità di genere
Il coinvolgimento di Astea affonda le radici in un percorso virtuoso iniziato nel settembre 2024, quando l'azienda ha ottenuto la prestigiosa Certificazione sulla Parità di genere secondo la prassi di riferimento UNI2022. 
Una scelta che pone la partecipata osimana all'avanguardia tra le realtà marchigiane, in perfetta linea con le direttive regionali, realizzando l'obiettivo n. 5 dell'Agenda Onu per lo sviluppo sostenibile e con la Missione n. 5 del Pnrr.
La certificazione non è solo un bollino formalistico, ma si traduce in impegni concreti che Astea sta attuando sotto la supervisione di un apposito Comitato guida istituito dal Consiglio di amministrazione:
Selezione e carriere: processi di avanzamento basati esclusivamente su merito e competenze.
Formazione: risorse investite equamente accessibili a entrambi i generi.
Flessibilità: misure di supporto per favorire la conciliazione tra vita professionale e personale.
Inclusività: tolleranza zero verso ogni forma di discriminazione nei luoghi di lavoro.

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Le parole del neo A.D. Simone PUGNALONI
A rimarcare la linea strategica dell'azienda e il valore della sinergia pubblica, è il neo Amministratore delegato di Astea, Simone PUGNALONI, confermando l'ospitalità della mostra presso la sede di via Guazzatore da lunedì 15 a lunedì 29 giugno:
"L'occasione dell'80° compleanno della Repubblica rappresenta anche per la nostra azienda un momento fondamentale di riflessione. 
Continueremo ad impegnarci nella ricerca costante di innovazione, senza alcuna discriminazione, premiando sempre l'eccellenza operativa. 
La parità di genere non è solo un nobile obiettivo etico, ma un vero e proprio driver di crescita e competitività per il nostro gruppo. 
Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno pensato e dato vita a questa importante mostra espositiva, e il Comune di Osimo che, esattamente come Astea, ha deciso di esserne partner attivo contribuendo con convinzione alla buona riuscita dell'iniziativa".

https://www.dottromaldini.com/

Il futuro itinerante nelle scuole
La fisionomia del progetto e l'utilità del finanziamento congiunto emergeranno chiaramente nelle tappe successive. 
Dopo il debutto nell'atrio del Palazzo Comunale e il passaggio nei locali di Astea per la seconda metà di giugno, il vero valore sociale dell'opera si svilupperà a partire da settembre, quando la mostra diventerà itinerante all'interno delle scuole cittadine, portando la storia delle 21 Madri Costituenti e delle pioniere della politica osimana direttamente tra i banchi degli studenti.

La trasparenza che rasserena il dibattito
Riconoscere la reale dinamica dei fatti non sminuisce il diritto di critica sulla gestione dei cartelloni cittadini, innescata casualmente dalla coincidenza del 4 giugno, ma blinda la correttezza amministrativa e di tutti gli attori in campo. 
In definitiva nessun pasticcio contabile, nessun duplicato cartaceo: solo una felice coincidenza di eventi che ha unito la memoria storica documentale all'arte fotografica osimana in modo del tutto gratuito per la comunità, certificando l'impegno etico, strategico e trasparente delle istituzioni locali e delle sue aziende di riferimento.

https://www.facebook.com/sottoventonumana

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