POLIAMBULATORIO A SAN BIAGIO: LA MAGGIORANZA GLORIO APPROVA IL PROGETTO CHE AVEVA GIURATO DI COMBATTERE!


di Sandro PANGRAZI
C'era una volta la mobilitazione popolare, quella delle piazze e dei gazebo, dove il centrosinistra osimano giurava fedeltà al centro storico raccogliendo oltre mille firme contro l'indicato trasloco, definito "scippo" del Poliambulatorio, indicato dalla Ast2.
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Oggi di quel patto del Pd e della Sinistra osimana con i cittadini resta solo cenere e nasi lunghi. In una serata di Consiglio comunale, quella di ieri, tesa e surreale, la maggioranza che sostiene Michela GLORIO ha stracciato simbolicamente quella petizione, votando a favore della delibera che approva le linee guida del trasferimento a San Biagio richiesto dal privato di San Severino Marche, Remo RANZUGLIA.
Un ribaltone come da migliore copione, che trasforma i nemici di ieri nei soci di oggi, seppellendo tre anni di promesse elettorali sotto il peso di una delibera che sa di resa incondizionata.
1. La resa Dem e dell'intera Sinistra: 1.000 firme nel cestino
Il primo dato politico è lo schiaffo ai cittadini.
Il Pd e la variegata coalizione del Campo largo che sostiene Michela GLORIO, incredibilmente ma vero, hanno approvato ieri sera ciò che per anni è stato il loro bersaglio preferito.
Solo nel 2023 la Sinistra osimana raccoglieva mille e più firme contro lo "scippo" dal centro storico del Poliambulatorio; ieri sera, con 14 voti favorevoli, la maggioranza ne ha ratificato ufficialmente il trasloco.
Quella che a torto o ragione era stata definita una "battaglia di civiltà" per l'intera città, si è chiusa con una resa incondizionata in Sala Gialla, tra le mura del Palazzo.
2. L’interesse legittimo di Remo RANZUGLIA da San Severino Marche
La Delibera non è nata da una visione strategica del Comune, ma da una proposta attivata direttamente dall'interesse privato della SSP Srl. (società sviluppo progetti), società di San Severino Marche amministrata dall'imprenditore Renzo RANZUGLIA.
È stato l’antico aggiudicatario del bando 2022 AST a spingere per il riconoscimento della "sussistenza dell’interesse pubblico" sull'immobile di via d'Ancona 43.
Un edificio nuovo in via di Ancona, 43, mai abitato, di 2.860 metri quadrati, che ora ha il via libera per incassare l'affitto pubblico garantito dalla sanità regionale.
Per la cronaca: 1.500 metri a piano terra destinati a Poliambulatorio specialistico, punto prelievi Avis, locali 118 con annesse ambulanze e primo piano destinato al Centro di salute mentale, Fisiatria e uffici amministrativi.

3. Il paradosso dei "Piraniani": sostenitori con l'ex Assessore Strappato della bontà del progetto ma ieri astenuti
Il quadro della "coerenza da manicomio" si arricchisce con la posizione del Gruppo Piraniano. Nonostante nel 2024 fosse stato proprio l'allora Assessore alla Sanità e Servizi sociali Paolo STRAPPATO ad avviare con forza l'iter di adesione al progetto dell'AST 2, i suoi consiglieri ieri sera hanno scelto la via alla Ponzio Pilato dell'astensione perdendo l'occasione di rimarcare la distanza col gruppo Latiniano, invece favorevole da sempre all'operazione.
Chi ha appoggiato l'operazione tecnica e politica, di sostegno alla Ast2 e quindi alla Regione, si è sfilato nel momento del voto decisivo, lasciando il cerino acceso in mano agli ex oppositori di Sinistra. Robe che neanche al circo danno da vedere!
4. Fratelli d’Italia: la stampella coerente
In questo rimescolamento di ruoli, l’unico asse che ha tenuto per logica istituzionale è stato quello dei 3 voti di Fratelli d’Italia.
I consiglieri Meloniani (STAFFOLANI, MAGI e CALCATERRA), restando fedeli al dettato della Regione Marche a guida Centro-Destra (che ha fortemente voluto la Casa della Salute a San Biagio) hanno votato a favore, facendo paradossalmente da spalla alla Giunta Glorio in un inedito fronte Rosso-Nero, Sinistra-Destra.
5. Addio al centro storico: il Poliambulatorio emigra in periferica
Con il voto di ieri, l’accorpamento dei servizi sanitari (Poliambulatorio, 118, AVIS e Igiene Mentale) abbandona definitivamente ogni speranza di restare nel cuore della città.
Nonostante la relazione tecnica della dirigente Emanuela VECCHIETTI abbia evidenziato la complessità del passaggio urbanistico per un'area con note criticità ambientali per via del vicino fossato a rischio esondazione periodica, la scelta politica ha prevalso.
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Osimo si prepara a una rivoluzione logistica che, con abbinata la prossima chiusura del S.S. Benvenuto e Rocco per l'avvio del nuovo ospedale, allontana dalla città la salute dai residenti del centro, chiudendo una delle pagine più controverse della politica locale.
Domanda finale: e ora ai 1.000 firmatari della petizione e ai 9.000 elettori di Michela GLORIO chi glielo dice di essere stati presi in giro... scavalcati dall'interesse di Remo RANZUGLIA di chiudere i propri legittimi affari?
O che l'Amministrazione GLORIO - sussurrano i più maliziosi ma in genere bene informati - abbia già individuato in Remo RANZUGLIA il prossimo Presidente dell'Osimana?

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