MALTRATTAMENTI AD ANZIANI, BLITZ NAS NELLA CASA RIPOSO DEI PUTZU ARRESTATA A PORTO SANT’ELPIDIO UNA BADANTE 65ENNE SENZA TITOLI

Le manette scattate all’alba del 13 agosto dopo la segnalazione di ripetuti episodi di vessazione su una inerme ospite de “La casa dei Melograni”, gestita dai fratelli Marco e Roberto Putzu, padre e zio del chiaccherato Consigliere regionale di Fratelli di Italia
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dalla pagina Facebook della collega Sandra AMURRI:
“Se chiedeva di vedere la Tv o non voleva andare a dormire, veniva picchiata in testa, sul collo, trascinata per terra, insultata con epiteti irripetibili: “Puttana, vecchia puzzolente piena di merda, quando è che muori?”.
La mettevano di forza a letto, fino a ferirla e poi la imbottivano di psico farmaci.
“Lo sai che la mia amica non ha il letto, dorme sul divano?” – raccontava alla figlia una delle ospiti. “Quella poveretta non sa mai in quale stanza la avrebbero messa a dormire”.

La vittima di questa storia, incentrata a Porto Sant’Elpidio, dal 13 agosto è tornata a vivere ma per mesi si è tenuta tutto dentro.
Non raccontava nulla neanche ai familiari per paura di essere punita, di notte, soffocata con il cuscino; racconta ora che l’incubo è finalmente finito.
A gestire il tutto, da marzo 2025 la società “La casa del Sorriso”, nove dipendenti con a capo Marco e Roberto PUTZU, rispettivamente padre e zio del Consigliere regionale sub judice Andrea PUTZU, nonché implicato in ripetute vicende di cocaina di cui non ha mai dato spiegazioni, né all’elettorato, che alla politica.

“La casa del sorriso” che sarebbe meglio ribattezzare “Casa delle lacrime”, quella di Villa Bonafede meglio come conosciuta come “La casa dei Melograni”.
Un luogo dove anziani che soggiornano per la modica spesa di 2.500 euro al mese (se auto sufficienti); a più caro prezzo se affetti da patologie gravi.
Dovrebbero riposare in camere singole mentre in realtà dormono in cinque in una stanza, quando addirittura sono costretti al divano.
Una casa di campagna, con stanze piccole, distribuite su due piani, che – come leggiamo nella “carta dei servizi” – dovrebbe ospitare fino a 12 anziani; mentre invece ne ospita 22 con una carenza reale di personale.
Stiamo parlando della società “La casa del Sorriso Srls” e della più conosciuta “La casa dei Melograni”, gestita da Marco PUTZU, padre del più noto alle cronache Andrea PUTZU, Consigliere regionale uscente e ricandidato all’Assemblea sempre con Fratelli di Italia.
Società costituita dai fratelli Marco e Roberto PUTZU nel febbraio 2024 e che ad ottobre dello stesso anno ha rilevato le quote de “L’Isola Felice”, sempre della famiglia PUTZU, nata a sua volta dalle ceneri de “Gli anni d’oro”.

I Carabinieri del Nas di Ancona, alle 5 del mattino di mercoledì 13 agosto, hanno fatto irruzione nella struttura condotta dal padre Marco e dallo zio Roberto e dove lavora anche un fratello di Andrea.
Su richiesta del Pm della Procura di Fermo, i militari cercavano, al termine del turno di notte, la dipendente A.F., 65 anni, di Potenza Picena ma residente a Porto Sant’Elpidio, accusata di “maltrattamenti ed esercizio abusivo della professione”.
Il mandato di arresto, convalidato della Gip Maria Grazia LEOPARDI, è stato prontamente eseguito con l’esecuzione di A.F. agli arresti domiciliari.
La struttura “La casa dei Melograni”, ad oggi, non è stata chiusa.
Come racconta una testimone, il titolare – nonché padre del Consigliere regionale Andrea PUTZU, all’uscita dei Nas – quella mattina, rivolgendosi ai presenti all’arresto, ha detto di non fare parola dell’accaduto… perché il figlio è candidato alle Regionali e all’epoca aveva ancora 30 giorni di tempo per mettersi in regola con il Tribunale di Sorveglianza di Ancona.
La struttura elpidiense, secondo la legge Regionale, è autorizzata e controllata dall’Amministrazione comunale di Porto Sant’Elpidio, Sindaco Massimiliano CIARPELLA di fratelli di Italia.

Da noi sentito al telefono, il Primo cittadino ha mantenuto la calma per pochi attimi, quelli utili per realizzare chi fosse chi gli chiedeva: lei ha il controllo delle Case di riposo, vero?
“Perchè mi fa questa domanda?”.
Gliela faccio perchè credo sia a conoscenza dell’avvenuta ispezione dei Nas.
“Ne fanno tante”.
Ma una dipendente de “La casa del Sorriso” di Marco Putzu è stata arrestata.
Mai nome risultò più indigesto. Da quel momento CIARPELLA ha continuato a ripetere: “Lei mi ha chiesto se ne ero a conoscenza, lei mi ha chiesto se ne ero a conoscenza… So che ci sono stati degli interventi, come ce ne sono altri qui; non sapevo dell’arresto… io non dico niente”.
Una casa per anziani dove avvengono fatti che, definire disumani, è poco; una casa di riposo dove viene arrestata una dipendente per “maltrattamenti ed esercizio abusivo della professione”, dove un’altra badante si è dovuta dimettere per poter raccontare gli orrori di cui è stata testimone… una casa di riposo dove, ci risultano essere anche anziani non autosufficienti.
E’ un fatto come i NAS abbiano chiesto, alla Ast di Fermo, di verificare… e magari che il Comune stesso di Porto Sant’Elpidio avesse potuto/dovuto prendere seri provvedimenti da tempo.
Come fece l’Amministrazione di Centro-Sinistra, Sindaco Nazzareno FRANCHELLUCCI (Pd), che nel 2013 emise una ordinanza di chiusura immediata de “Gli anni d’oro” (a gestione anche allora di papà PUTZU) in quanto ospitante di anziani non autosufficienti. In una struttura indicata come bed & breakfast, priva dei requisiti necessari per operare come casa di riposo, figuriamoci come struttura protetta.
Allora, diversamente da oggi, non si parlava di maltrattamenti inflitti… ma come allora in azione entrarono i Carabinieri del Nas.
Ordinanza di cessazione a cui PUTZU – senior (difeso dall’avvocato Andrea AGOSTINI di Fdl, in seguito nominato da ACQUAROLI Presidente della società regionale “Marche Cultura” – si oppose.

Tar e Consiglio di Stato diedero ragione al Sindaco FRANCHELLUCCI, con 3.000 euro di spese a carico di PUTZU.
Mentre ora, dodici anni dopo, all’indomani dell’arresto di una dipendente che oltretutto non possedeva i requisiti per poter svolgere quel lavoro (abuso della professione, oltre a maltrattamenti) la struttura resta per ora aperta.
In quell’anno, Andrea PUTZU figurava come capogruppo di Fratelli di Italia e Consigliere comunale a Porto Sant’Elpidio; poi venne condannato per falso ideologico.
Il resto è cronaca super recente.
Oggi, invece il Sindaco CIARPELLA, un fedelissimo di PUTZU, cade dalle nuvole e parla della vicenda come di un provvedimento di routine.
Voi direte giustamente: le colpe dei padri non ricadino sui figli… soprattutto quando i figli ne hanno da vendere.
Vero. Ma resta anche difficile pensare che Andrea PUTZU non conoscesse minimamente la struttura del padre, dello zio e dove lavora anche il fratello.
E dove, lo scorso 27 luglio, ha organizzato una cena elettorale per “conquistare i voti” dei familiari degli ospiti, con tanto di bottiglia d’acqua minerale personalizzata: “PUTZU”, un nome e una garanzia.
Per la cronaca la denuncia ai NAS è stata formalizzata il 2 luglio e gli interrogatori si sono susseguiti nei giorni, fino a ridosso di Ferragosto e all’irruzione del 13 agosto.
Resta così incomprensibile che né dall’ambito sociale del Presidente, che il Sindaco-delfino di PUTZU, CIARPELLA, non si adottino provvedimenti adeguati alla gravità dei fatti accaduti; fatti che, a quanto ci risulta, sono tutti documentati, fotograficamente e video ripresi, oltre che ad essere supportati dalle varie testimonianze raccolte a verbale.
Ciò che ci conforta è che l’anziana vittima dei maltrattamenti, ora è ospite in una diversa struttura dove ha potuto riconquistare la serenità negata ai suoi anni; e anche il sorriso, quello vero.

Alla giustizia penale il compito di fare il suo corso, non spetta a noi stabilirlo.
Il senso etico e morale di giustizia, invece, ci fa dire, anche rischiando di cadere in retorica, che anziani e bambini non si toccano.
E chi lo fa o lo permette che accada, incassa tutto il nostro più sincero disprezzo”.
Fin qui il puntuale e dettagliato resoconto della vicenda, autopubblicato dalla collega Sandra AMURRI sulla propria pagina Facebook, verrebbe da pensare in assenza di un giornale interessato ad ospitare le scomode rivelazioni della giornalista fermana.
Da parte sua la società “La casa del sorriso”, di cui è amministratore unico Roberto PUTZU (zio del più volte ricordato Consigliere regionale Andrea, estraneo a questa inchiesta), comunica di considerarsi parte lesa in questa vicenda, almeno a quanto risulta, allo stato dell’arte non ancora concluso.
“Con chiarezza ed al fine di sgombrare il campo da ogni equivoco, si può affermare che la Direzione de “la Casa del Sorriso” non è assolutamente coinvolta nel procedimento penale”.
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