HALLOWEEN COME LA BANDIERA PALESTINESE: ZOMBIE APPESI E RIMOSSI! MICHELA UFFICIALMENTE “REGINA TENTENNA”: PRIMA FA E POI SI PENTE…

Bilancio terrificante per il primo mese da Sindaco di Michela Glorio. Per non scontentare e/o non sbagliare, finisce con lasciare l’amaro in bocca, sia pur su temi risibili, sia la maggioranza della città che la sua parte di politica. Un vero e proprio scherzetto… ma da prete! Di questo passo, quando arriveranno i temi veri, cosa potrà accadere ad Osimo? Orribile, inquietante, oscena, scandalosa, orrenda e triste i giudizi più benevoli degli osimani circa l’allestimento in piazza… messo e rimosso a tempo di record! “Festa” pure pagata dall’Amministrazione e messa in conto ai cittadini!
di Sandro PANGRAZI
Ottobre primo, vero, mese da Sindaco. E ottobre da dimenticare per il Sindaco GLORIO, costretto a smentirsi, due volte su due, prima sulla bandiera Palestinese e quindi sui morti viventi della discussa e discutibile festa commerciale di origini irlandese Halloween, letteralmente All Hallows’ Eve = Vigilia di Ognissanti.

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Se l’11 ottobre, sull’esposizione senza titolo, di una bandiera straniera, GLORIO ha dimostrato, nella migliore delle ipotesi a difesa, di non conoscere la materia e di muoversi per approssimazione… in fatto di zombie rapportati alla cultura osimana, tutta incenso e sagrestia, GLORIO ha purtroppo dimostrato di essere nata… a Dublino e di non immaginare, se non per sentito dire, le tradizioni, la cultura, il sentire nell’animo dell’osimano-medio che il 25 maggio non l’ha certamente votata… ma che pur sempre cittadino osimano resta nel sentimento e nel cuore.

Ripresa da un’antica festa celtica che celebrava la fine dell’anno agricolo aprendo all’inizio dell’inverno (e per simbologia al momento in cui il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti si assottiglia), i Celti celebravano “Samhain” con fuochi sacri e rituali propiziatori.
Un momento per onorare i propri defunti e chiederne la protezione; momento che con l’avvento del Cristianesimo si è fuso con la celebrazione di Tutti i Santi e la Commemorazione dei defunti.
Festa che gli emigranti irlandesi del XIX secolo portarono in America dove Santi e Morti si trasformarono e ritornarono in Europa a fine millennio, immedesimati nella festa che oggi conosciamo, arricchita di zucche intagliate e dal rituale giocoso “dolcetto o scherzetto”.
Tutto molto bello. E tutto molto soggettivo.
E’ giusto che una Amministrazione pubblica riconosca ufficialmente la trasposizione horror dei morti viventi, spendendoci anche qualche soldino (come il Sindaco PUGNALONI, astutamente, si è ben guardato di fare per 9 volte su 10 anni di Amministrazione) o è invece più giusto (e culturalmente formativo) che siano privati e commercianti a santificare Halloween come meglio credono?
La risposta non ci interessa, avendo ognuno lettore – giustamente – la propria idea come migliore in assoluto.
Ci interessa, piuttosto evidenziare che, se come Amministrazione hai acceso la risposta scelta dal Sindaco GLORIO “si, ritengo giusto che il Comune di Osimo riconosca Halloween e faccia festa”, si comporti di conseguenza.
Senza farsi “intimidire” dalla sin troppo prevedibile reazione pipinara degli osimani dai 50 anni in su.

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E’ bastato che attorno mezzogiorno il personale di Osimo Servizi si mettesse al lavoro allestendo, tra la fontana e il porticato, un simil cimitero di carta simil insanguinata (materiale messo a disposizione dalla morrovallese Eclissi eventi che qualche soldino, per il lavoro offerto, andrà giustamente a chiedere in Comune) che gli osimani si scatenassero sul web, come morsi da un nugolo di tarantole avvelenate e anche un po’ incazzate, come solo le tarantole osimane sanno fare quando stuzzicate nell’intimo… e cosa più del deferente ricordo dei propri cari trapassati?

Apriti cielo! I social cittadini sono stati letteralmente presi di assalto a sottolineare una iniziativa “vomitevole” che prevedeva una sfilza di mostriciattoli impiccati e insanguinati… pronti a prendersi la rivincita sui malcapitati osimani viventi in attesa del calar delle tenebre.
Insomma, che ci crediate o meno, è toccato alla consigliera Astea Saura CASIGLIANI allertare in diretta il Sindaco GLORIO di quanto stava avvenendo, annunciando vobis gaudium magno in appena una decina di minuti: “Sono stati tolti i “mostri”. Ora godiamoci la festa per i più piccoli”.
Ora questo modo di fare del Sindaco, che si sforza di accarezzare il pelo dei cittadini per il proprio verso (soprattutto anche quando i peli hanno pieghe assai diverse), non ci piace. E ci mette in allerta.
Se in 20 giorni GLORIO è riuscita a fare sfoggio di pressapochismo in momenti fortunatamente non vitali per la vita della città, cosa potrà accadere di fronte alle scelte qualificanti che, inevitabilmente, si presenteranno al pettine del quinquennio appena avviato?
Né ci piace, per par condicio, pure l’atteggiamento, tutto puritanesimo e facciata da preservare, degli osimani che contano (quelli dai 50 anni in su) e di quanti non hanno votato GLORIO il 25 maggio.
Non è non andando a votare (come hanno scelto di fare 48 cittadini su 100) che si matura il diritto civico di lamentarsi. Ora la GLORIO e la Sinistra sono la pappa offerta; ci sono e saranno dura e amara realtà quotidiana fino alla primavera 2030…. se non addirittura 2035!
Piangere ora è troppo tardi.

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E questo il meglio del meglio circa il pensiero unico degli osimani:
Rosalia ALOCCO: “Sicuramente farà felici i bimbi ma acquisire tradizioni non nostre non ci faccia dimenticare il culto dei nostri morti, non si sostituisca con i bambini il significato del rispetto dei nostri padri, amici che ci hanno lasciato, non si sostituisca gli insegnamenti della nostra Chiesa. Si integri culture e feste per fare felici i bimbi ma non sostituiamo i nostri valori. Quanto all’allestimento è davvero inguardabile… ma forse questo era l’obiettivo di chi ha allestito”.
Martina LAVAGNOLI: “D’accordo su tutto tranne che “gli insegnamenti della nostra chiesa”, quello lo rivedrei”.
Eleonora ANTONELLI: “Installazione oscena e di cattivo gusto”.

Fabiana GIULIETTI: “Non so chi abbia avuto l’idea di mettere quei fantocci impiccati agli archi delle Logge, era più carino mettere delle zucche vere intagliate e illuminate in qualche angolo della piazza e ceste piene di caramelle e cioccolatini da distribuire ai bambini, una festa gioiosa per i piccoli”.
Nando COLOSI: “Macabra e senza alcun nesso con le nostre radici storiche e culturali! Ma visto che da 80 anni ci vengono imposti modelli sociali e culturali che non ci appartenevano… che dire…. un popolo senza storia, cultura e memoria è come…. un gregge senza guida. tant’è!”.
Lia GIULIODORI: “Assolutamente di cattivo gusto!”.
Manlio BORSINI: “Scandalosi”.
Vanessa GHERGO: “Non capisco il senso di imitare un’altra tradizione (peraltro meramente commerciale) con una installazione che dire da miserabili è un complimento. E immagino che il centro sarà ostaggio dell’ennesima pagliacciata”.
Ruggero GIUSEPPETTI: “Invece d’insegnare la pietas verso i loro morti rendendoli rispettosi verso coloro che li hanno amati e perciò degni di riconoscenza, insegnargli che la morte, come atto ultimo a cui tutti siamo chiamati, è tutto un divertimento senza senso. Poi ci si lamenta della gioventù che ci troviamo in giro. Pensiamoci”.
Maria Cristina MAGI: “Orribile, la fontana poi cattivo gusto, sarà che ero appena tornata dal cimitero ma vedere quelle lapidi di cartone mi ha fatto infuriare. Chissà se il Sindaco farà un video per spiegare questo scempio”.

Rossana DONZELLI: “Assolutamente di cattivo gusto!”.
Giuseppina LAEZZA: “Non si può proprio guardare. Orribile”.
Graziella PESARESI: “Be certo non mi dite che è una bel addobbo!”.
Eldo LOZZI: “Molto inquietante”.
Beatrice GATTO: “Pietosa emulazione di tradizioni che non ci appartengono e servono solo a foraggiare un vergognoso giro d’affari. Ma ormai ciò che conta è monetizzare, al di là di ogni logica, al di là di ogni etica”.
Federico GATTO: “Ah si! Manca il più importante appeso a testa in giù!”.
Daniela FULVI: “Insegnamento di Halloween per i bambini: lo scrocconaggio (caramelle senza aver fatto nulla per meritarsele) o peggio ancora il metodo mafioso di minaccia: dolcetto o scherzetto….”.
Mariapia MOSCA: “Mai considerata questa giornata come una “festa”… Cerchiamo di insegnare ai nostri bambini ben altre tradizioni, più in linea con le nostre radici e non dimentichiamoci che siamo italiani non americani o celtici…”.
Daniela DONNINELLI: “Che grezzata!”.
Maria Grazia PAOLI: “Di cattivo gusto!”.
Anna Maria GABBANELLI: “Bruttissima. Non si può guardare”.
Samuele PIRANI: “L’allestimento potrebbe andare bene per un pubblico abbastanza grande, ma per un bambino delle materne o i primi anni delle elementari è fuori luogo. Anche perché parliamo di pubblico e non un evento privato”.
Raffaella CHIARIOTTI: “Si, cattivo gusto”.
Carlo BUGLIONI: “Era meglio prima”.
Samanta SAMPAOLESI: “Inutile”.
Marco GIACCONI: “Tutto quello che viene organizzato ad Osimo è un flop”.
Emanuela PIRANI: “Oscena”.
Massimo MILONE: “Semplicemente ridicolo!”.
Paolo FOGLIA: “Americanata”.
Nerina BIANCHETTI: “Non mi piace, proprio di cattivo gusto”.
Orietta CASALI: “Oscena!”.
Elisabetta ZANNINI: “Senza parole. Assolutamente di cattivo gusto”.
Petra MASSACCESI: “Mamma mia…”.
Lory TIBERI: “Ecco dove siamo arrivati! Povera Italia! Un gran schifo!”.
Patrizia MAZZONI: “Bruttissima”.
Marisa CICCONI: “Tanta tristezza”.
Silvana TOMASSETTI, Susanna PEPA e Donatella ORSI: “Orrenda”.
Marisa MINUCELLI: “Offensiva”.
Paola CORNELI: “Pessima”.
Rossana CARLINI: “Uno schifo. Bruttissimo addobbo”.
Michela BADALONI: “Le logge così non si possono vedere. Orrende!”.
Carlo SORPINO: “Uno schifo”.
Maria Chiara PAOLONI: “Addobbo bruttino…”.
Orfea BUGATTI: “Orribile”.
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