ALLARME BUCHE QUASI ASSASSINE, A.A.A. CERCASI URGENTE TAPPABUCHI DECINE A OSIMO LE VORAGINI NON SEGNALATE CAUSA ASFALTO A FREDDO

Si chiama conglomerato bituminoso, costa 6.80€ a busta e viene utilizzato quale materiale rapido, a basso costo ma bassa resa. L’ultima insidia stradale, ieri e per l’intera nottata, salendo la trafficatissima via Guazzatore: a decine le auto “precipitate” nella cavità di un sottoservizio Astea (profonda almeno 15 centimetri) non segnalata per ore dai nostri Vigili, seppur creata dalla pioggia e dai soliti lavori fatti male o al risparmio
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di Sandro PANGRAZI
In Rete lo si può trovare a buon prezzo: 6.80 euro per un sacco di ben 25 chili. Ma volendo cercare bene, magari su Amazon o qualche cineseria assimilabile è possibile acquistare dell’ottimo conglomerato bituminoso anche a prezzi più interessanti.

Tra poco è Natale, puoi effettuare una ricarica al numero PostePay 5333 1750 9752 6856 (intestato al Direttore Sandro PANGRAZI)
Oppure effettuare un bonifico bancario all’associato Iban di Sandro PANGRAZI IT79J 3608 1051 3823 3809 4338 12
Dunque tappare buche in giro, utilizzando alla bisogna asfalto a freddo, non è più un problema (quantomeno economico) ma tutt’al più un problema rinviato.
Come tutte le cose di questo mondo che costano poco, anche il conglomerato bituminoso non fa eccezione e quindi rende o per meglio dire, dura, poco.

Poco quanto? In estate circa qualche giornata (prima di sciogliersi e disperdersi al sole e all’attrito del traffico) e in inverno… pure, magari diluito dalla pioggia battente e dal solito traffico che, in una strada, pare davvero rientrare tra gli eventi, pur prevedibili, non eliminabili.
Ovviamente il conglomerato bituminoso dovrebbe essere utilizzato come ottimo “tappa buchi”, ovvero mettere una pezza ad una buca formatasi sull’asfalto o per “tappare” il mini cantiere di un ingresso adibito, ad esempio, ai sotto servizi di una città… il tutto in attesa di riasfaltare, più o meno rapidamente, la strada e la buca.

Nella pratica quotidiana, però, la pezza a freddo costituisce la risposta finale che la pubblica amministrazione fornisce ai cittadini, ben sapendo, in questo modo, di moltiplicare le buche che ostacolano il traffico, per dieci, venti o cinquanta e più volte.
Lo sanno bene gli automobilisti che, a puro titolo di esempio, sono incappati, tra ieri pomeriggio e stamani, dentro una mega buca di almeno 15 o più centimetri di profondità, posta al 159 di via Guazzatore, lato a salire la città, altezza Dea.
Buche obbligatoriamente non segnalate (il centralino della Polizia municipale, come è noto, risponde una volta su mille alle telefonate dei cittadini, col risultato che 999 non ce la fanno) che letteralmente si aprono al passaggio, come una voragine, poggiandoci dentro prima la ruota anteriore destra e poi quella posteriore… creando, quando va bene, un bel soprassalto con imprecazione incorporata.
La stagione piovosa ha voluto, almeno, che nessuno si sia trovato a ficcarci le ruote in sella ad un motorino… diversamente saremmo qui a narrare di uno strano incidente, magari mortale, con tanto di lutto cittadino, occorso al povero conducente per cause misteriose… al vaglio della P.M.

Certo è che la dea fortuna non può sempre sostituirsi alla Polizia locale e al suo Comandante, seppur in scadenza, nel porre riparo agli eventi che pure sarebbero preposti al lavoro in divisa.
Dalla prima segnalazione sui social (vista l’impossibilità di comunicare col centralino della Pm, ammesso che prima qualcuno riesca nell’impresa di individuarne il numero) alla segnalazione di pericolo con un banale “birillo” posto nei pressi… è infatti passata una mezza giornata buona, notte inclusa.
E quanto ai lavori di ripristino, col solito conglomerato bituminoso, la buca di via Guazzatore ha dovuto attendere che Astea (che aveva commissionato i lavori nei sotto servizi) rintracciasse l’impresa per fargli ripetere la stesura a freddo del falso asfalto.
Il problema nel problema è purtroppo dato – con una allerta meteo diffusa per le piogge in corso e le buche, simil via Guazzatore, diffuse a decine e decine quasi in ogni strada osimana – che nessuno avverte nemmeno gli automobilisti dei pericoli che, all’improvviso, possono aprirsi e si aprono sotto le ruote di un’auto in transito… con gli agenti (comandanti ancora per qualche giorno da Daniele BUSCARINI) sempre troppo indaffarati altrove.

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Tornare rapidamente alla normalità è possibile? Se tappare una buca è “impresa” fuori portata del budget comunale, Osimo almeno può sperare di ritrovarsi a gennaio con un Comandante senza virgolette (esempio il vice ma facente funzioni Danilo VESCOVO) e/o degno della fiducia del Sindaco?
Anche viceversa (nessuno espressamente delegato a comandare… ma buche sparite o almeno segnalate) potrebbe essere qualcosa; meglio di niente.
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