MAL DI PANCIA E COLICHE BILIARI: SCOPPIA LA PANCREATITE IN FDI… BASE IN AGITAZIONE PER I CASI DEGLI INDIPENDENTI BUGARO E ROSCIANI

I “colonnelli” osimani, da Frontini e Staffolani in giù, allo scoperto sulla direttiva di Ciccioli (avallata da Acquaroli) di sostenere senza remore sia Bugaro che la propria “lepre rosa” Rosciani, da novellina della politica chiamata a far fronte alle spese elettorali del partito, in città e oltre. Motivate le osservazioni osimane: “Ma questi due non dovrebbero rappresentare un valore aggiunto? Succede che noi tesserati, dopo aver fatto un passo indietro, dobbiamo invece correre anche per loro…”
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di Sandro PANGRAZI
Scoppia anche la bega dei candidati indipendenti in Fratelli di Italia, due su nove, statisticamente 23 su 100. Di sicuro un pò troppi per un partito del 30%, gradimento percentuale acquisito stabilmente.
Certo, in confronto ai 475.000 di danni arrecati ai marchigiani dal manager romano BRUSCHINI, ai 18.050 euro di maggiori spese per acquisire una vecchia Fiat 500 di sesta mano (immatricolazione 2010!) spesi da SANTORI per la Fondazione ITS e addebitati un’altra volta ai cittadini ed elettori delle Marche, all’appassionante “tengo famiglia” proclamato da Italo BOCCHINO con i vertici di REPORT (prima di rivolgersi all’Agcom con motivi pretestuosi legati alla par condicio) e soprattutto alla candidatura dell’ormai noto a tutti consumatore di sostanze stupefacenti (in particolare o in esclusiva parrebbe cocaina) Andrea PUTZU… le beghe osimane di Fratelli di Italia, tutte “soltanto” politiche, impallidiscono promuovendo nell’aria, in confronto alla cronaca più nera che politica a cui ci sta abituando FdI, esclusivamente serenità, pace e bene teorici.

Ma come, filtra in francese dai “colonnelli” osimani rimasti tutti a piedi, a guardare gli intrusi giocare la propria partita regionale, qui ci facciamo il culo tutto l’anno, dal 1° gennaio al 31 dicembre, 366 giorni anche nei bisestili… e poi alla prima occasione il tesseramento, l’adesione politica, la passione, persino ovviamente le eventuali competenze – ammesse e concesse – dei “fratelli osimani” passano in secondo, terzo, quarto piano fino a scomparire a favore di chi poco o nulla c’entra?
Il riferimento, neanche velato, è inevitabile va alle candidature indipendenti di Giacomo BUGARO e di Sirena ROSCIANI (quest’ultima persino debuttante in politica nonostante la carta di identità non più verde e l’esperienza specifica pari a zero) che hanno rubato posti e chances preziose, non ultime, a caso, ai vari Renato FRONTINI e super Michy STAFFOLANI della situazione, retrocessi da attori protagonisti ad anonimi portatori d’acqua degli interessi altrui; e ad oggi tacitati con qualcuna delle milionesime promesse elettorali di “recuperare” spazio una volta alle spalle lo scoglio del 28 e 29 settembre.

Insomma, campa cavallo che l’erba cresce. Nel frattempo, però, in attesa che l’erba figurata (in questo caso le passioni di PUTZU per il mondo stupefacente sono soltanto casuali e non attribuibili in vicenda) arrivi a nascondere il sempre più vistoso malumore interno, Fratelli di Italia Osimo deve fare i conti con la realtà di tutti i giorni.
Una realtà che narra, chiara e forte, come sia BUGARO che la sua lepre rosa Sirena ROSCIANI in fatto di preferenza di genere, anziché rappresentare un valore aggiunto del pianeta osimano del partito, appaiono destinatari, ogni giorno di più, delle attenzioni in campagna elettorale attivate proprio dalla base dei tesserati-Fiamma!
Detto all’osimana, il messaggio che giunge da Ancona e da CICCIOLI sin dentro le mure romane di Auximum, eternamente considerato paesello, pare chiaro e forte e intelligibile: ragazzi sosteniamo in massa l’indipendente Giacomo BUGARO.

E magari la sua quota rosa Sirena ROSCIANI… la quale dovendo anche magari sostenere, economicamente parlando, la gran parte delle spese elettorali ad Osimo (e una fettina di quelle occorrenti in provincia…), non può certamente essere dimenticata dagli “azionisti” indigeni.
Ma come, si lamentano i tesserati Fiamma nascondendo sempre meno il proprio malumore e la propria identità, invece di viaggiare per conto proprio e portare al partito un valore extra altrimenti fuori portata… questi (con riferimento a BUGARO e ROSCIANI) debbono pure essere sostenuti?
In effetti la critica non sembra essere basata sul nulla. Sarebbe come, a parti invertite, che BUGARO e la ROSCIANI, anziché approdare dall’alto sul pianeta proibito di Fratelli di Italia (oltretutto giudicato dalla stessa imprenditrice, fino al 2020, troppo fascista per essere sostenuto e votabile) oggi figurassero in lista – a mò di esempio – nel Partito Democratico.

Con quanto sarebbe conseguito: Simone PUGNALONI invitato gentilmente a cedere il posto in candidatura e Paola ANDREONI chiamata sentitamente a giocare pulito e convogliare le proprie preferenze sugli ultimi due arrivati!
Anche sul fronte opposto, ne siamo certi, non sarebbero mancate le polemiche… fino ai tradimenti nell’ombra, agli accoltellamenti alla schiena, all’invito esplicito ai due “paracadutati”, se proprio desiderano farlo, di cantare e ballare… ma per conto proprio.
Ciò detto e ricordato, Fratelli di Italia resta decisamente ottimista sul lieto fine: in questo momento, infatti, è certo che mancano 24 ore in meno al termine della campagna elettorale; 24 ore in cui, mal di pancia a parte, non parrebbe essere morto nessuno. Ed è già tanta roba!
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