MALESSERE VERSO LA POLITICA IN CRESCENDO, -5% DI VOTANTI ALLE 23 LA DEMOCRAZIA A RISCHIO BONUS 50%, DIFFICILMENTE OLTREPASSABILE

Nonostante la doppia giornata a disposizione, le operazioni di voto rischiano di avvicinare moltissimo il dato del 2015 quando i votanti furono la minoranza dei marchigiani… ma all’epoca si votò solo la domenica! La giornata si è chiusa col 37.71% con punte, per restare al nostro territorio, come Loreto -9.50%! Non è andata meglio ad Osimo -6.46% o nell’intera Val Musone -5.13%. Se il dato verrà confermato alle ore 15 si andrà ad un esito appassionante all’ultima scheda, tutto da vivere
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Buon compleanno OSIMO OGGI! Soffiamo oggi sulle nostre prime 27 candeline!
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Meno 5.01%, in pratica 5 per cento tondo tondo.
Questo il dato maturato alla chiusura domenicale dei 1.576 seggi, risultato fermatosi al 37.71% contro il 42.72% registrato il 20 settembre 2020.
I votanti alle Regionali, al terzo e ultimo step ufficiale del 28 settembre, sono risultati in calo confermando sostanzialmente le previsioni e i sondaggi delle ultime settimane. Flessione reale, a ben guardare, forse superiore di un paio di punti rispetto alle attese degli addetti ai lavori.
A pagare dazio al disincanto dei cittadini e al malessere verso un sistema maturo per essere riformato, un pò tutte le province, a cominciare dalle province più popolose di Pesaro e Ancona, senza peraltro risparmiare il resto del territorio.
Questo il dato ufficiale: Pesaro -5.27% (dal 45.34% al 40.07%), Ancona -5.24% (da 42.96% al 37.72%), Ascoli Piceno -4.81 (dal 41.07% al 36.26%), Macerata – 4.69% (dal 40.51% al 35.82%) e quindi la più virtuosa provincia di Fermo con -4.68% (dal 43.05% al 38.37%).
Per quanto riguarda il nostro territorio di riferimento abbiamo Filottrano -0.59%, Agugliano -0.61%, Numana -3.88%, Ancona -3.94%, Santa Maria Nuova -4.62%, Offagna -4.90%, Sirolo -5.18%, Polverigi -5.78%, Osimo -6.46%, Camerano -7.26%, Castelfidardo -7.60% e Loreto -9.50% per una media Val Musone pari ad un generalizzato -5.13%.
Curiosità spicciole, invece, legate alla partecipazione dei candidati più chiaccherati di questa insolita campagna elettorale. A Porto Sant’Elpidio, Comune di residenza del candidato col vizietto Andrea PUTZU (FdI) il dato narra di -5.71%.
A Fano, patria del candidato Pd sotto inchiesta Renato Claudio MINARDI il calo parziale è invece del -4.70%, mentre Pesaro città – capoluogo dell’ex Sindaco affidopolitario RICCI – la flessione è stata pari al -4.53%.
Restando all’attualità, pare difficile pensare ad un recupero di votanti per la giornata feriale di lunedì che nel 2020, ricordiamo, fu pari ad un corposo 17.03% di votanti aggiuntivi.
E’ lecito pensare, invece, ad un ulteriore calo di almeno 2/3 punti, che abbasserebbe il dato finale – se così sarà – a quota 52%-53%, percentuale entro la quale la forchetta tra ACQUAROLI e RICCI, fatalmente, tende a chiudersi fino a rendere decisivo lo scrutinio dell’ultima del 1.325.689 voti teorici.
Ricordiamo in proposito che lo studio statistico dell’istituto a cui facciamo riferimento, segnala intenzioni di voto quasi alla pari per una soglia sotto il 50% di partecipazione, attribuendo un vantaggio ad ACQUAROLI man mano i votanti dovessero raggiungere e superare, appunto, quota 54%.
Evento oggi lontano ma che scopriremo domani per una giornata, in ogni caso, politicamente appassionante.
Appuntamento a partire dalla chiusura dei seggi, fissata alle ore 15, per un lunedì tutto da vivere.
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