LO ZOMBIE MARCONI SBEFFEGGIA LATINI: “L’ALGORITMO AIUTA I… FESSI” OTTO ASSESSORI: I CIVICI LATINI E ROSSI DOVRANNO ATTENDERE PASQUA

Cresce l’attesa per la decisione ufficiale della Corte di Appello sulla ratifica dei cinque Consiglieri maceratesi (su sei) al Centro-Destra, pur a fronte di una vittoria numericamente normale. Sul fronte istituzionale, il recepimento della Legge Malan da parte dello Statuto regionale prevede una doppia lettura (a maggioranza) intervallata da una riflessione di almeno tre mesi. L’allargamento dell’esecutivo alle due liste civiche osimana e pesarese (che dunque in prima battuta dovrebbero rimanere fuori della spartizione della torta) si allontana nel tempo… tra Pasqua e la prossima estate
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di Sandro PANGRAZI
Per adeguarsi alla ghiotta possibilità, offerta dalla Legge MALAN, di allargare a otto gli attuali sei Assessorati, occorrerà attendere almeno a Pasqua 2026 o forse anche l’estate prossima.
Lo Statuto della Regione Marche, che dovrebbe recepire positivamente il pass messo a disposizione dalla 122 varata l’8 agosto, parla infatti di “doppia lettura”, vale a dire doppia delibera a maggioranza assoluta, intervallata da una pausa di riflessione di almeno tre mesi.
Considerando che la nuova Assemblea regionale non verrà convocata, ragionevolmente, molto prima di fine mese e che altri temi dovrebbero figurare più urgenti in agenda, ecco che la prima votazione sulla questione, inerente i due Assessori da aggiungere a libra paga, potrebbe vedere la luce non prima di fine anno.

Aggiungendo a questa data il periodo per una ampia ponderazione politica ed istituzionale – meccanismo, nella fattispecie, del tutto simile alle modifiche del Parlamento di leggi Costituzionali – ecco che fatalmente si giungerebbe a toccare il porto compreso tra Pasqua e l’estate, periodo discretamente lontano che, oltretutto, dovrebbe garantire ad ACQUAROLI un raffreddamento delle molte, forse troppe, cambiali politiche sottoscritte in campagna elettorale.
Negli ambienti politici si da per scontato che le due poltrone in standy-by andranno ad accontentare le esigenze delle due forze Civiche che anno portato voti e Consiglieri al Centro-Destra: parliamo delle Liste civiche di Dino LATINI e delle Liste Civiche Pesaresi, già a digiuno nel 2020 di poltrone di rilievo.
Diciamo dovrebbe in quanto in politica, ovvero nell’arte del possibile e del suo esatto contrario, nulla può dirsi ufficiale fin quando il gatto non lo si ha nel sacco.
Al riguardo c’è molta curiosità, per usare un eufemismo, per conoscere – dalla Corte di Appello, chiamata a ratificare il voto secondo l’astrusa ma legge elettorale sottoscritta nel 2004 dal professor AGOSTA – le motivazioni tecniche che hanno portato la Circoscrizione di Ancona (unica perduta da ACQUAROLI) a risultare penalizzata nel conteggio dei seggi con sole 4 poltrone su 9… curiosità pari, almeno, a quella della circoscrizione maceratese dove invece il Centro-Destra risulta titolare di non spiegabile (con la logica) filotto di 5 Consigliere su 6! Vale a dire quasi l’84% a 16% a fronte di una semplice vittoria e non certo una Caporetto per il Centro-Sinistra.

La prima conseguenza politica giocata da un algoritmo lasciato impazzire dalla legge, alla faccia dei cittadini che sono andati a votare e dei politici che nelle Regionali hanno investito tempo, soldi e passione, è che l’Udc di Macerata, giunta terza col 24.08% del bottino marchigiano – dopo Ancona 36.53% e persino dopo anche Pesaro al 27.49%… gode, anzi sbeffeggia tutti in forza di meccanismi sconosciuti agli stessi protagonisti!
A ridere, inaspettatamente, è il redivivo Luca MARCONI da Recanati, leader di “Rinnovamento nello Spirito Santo”, che da Vescovo mancato ha centrato, senza neanche saperlo, la sesta elezione in una carriera quarantennale.
Uno scherzetto da prete che, se confermato, potrà essere raccontato ai nipotini come quella volta che “la fortuna – parole testuali – aiutò i fessi”.
“Ho fatto una lista – ha ammesso MARCONI l’indomani della notizia a sorpresa – sapendo che non sarei mai arrivato all’elezione. Nessun algoritmo avrebbe potuto portare ad un simile risultato… ma si sono combinate una serie di situazioni incredibili. Della prima debbo ringraziare Matteo RICCI con la vittoria del Centro-Sinistra ad Ancona, determinando ad attribuire la maggioranza dei Consiglieri al Centro-Sinistra.
Per la seconda condizione debbo invece ringraziare Fratelli di Italia che a Macerata – sempre testuali parole – è andata malino… Così è accaduto l’impronosticabile: per l’Udc di Ancona, nonostante il 36.53% (più del 50% rispetto al 24.08% di Macerata, NdR.) non c’è stato spazio per l’attribuzione del seggio che è così piovuto a Macerata…”.
MARCONI fa bene a riderci sopra e a scherzarci su… anche se l’attesa per le spiegazioni tecniche della Corte di Appello, sui 5 Consiglieri su 6 a Macerata, sta iniziando ad incuriosire il pubblico anche fuori del Palazzo; di certo MARCONI, nonostante i 40 anni da Sindaco, Consigliere regionale, Assessore, Senatore e chissà cos’altro lo Spirito Santo vorrà regalare ai marchigiani in futuro, in politica mostra di non saper fare bene di conto.
Perchè, ridetto mille volte grazie all’algoritmo maledetto, che Fratelli di Italia a Macerata sia andata malino, contribuendo a regalare 5 anni da Consigliere al politico leopardiano, pare davvero una leggenda metropolitana da spacciare per vera alle menti dei più sprovveduti: Fratelli di Italia Fermo 22.96%, Fratelli di Italia Pesaro 27.02%, Fratelli di Italia Macerata 29.13%. Dove sarebbe il “malino” maceratese di FdI?
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