LA PANGRAZI VIA DA OSIMO ALLA CHETICHELLA
OGGI GIUSEPPE TODARO NUOVO VICE QUESTORE

LA PANGRAZI VIA DA OSIMO ALLA CHETICHELLA OGGI GIUSEPPE TODARO NUOVO VICE QUESTORE

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LA PANGRAZI VIA DA OSIMO ALLA CHETICHELLA
OGGI GIUSEPPE TODARO NUOVO VICE QUESTORE

In pensione dopo 20 anni, l’ex Commissario ha valutato positivamente il proprio lavoro



Nessuna particolare cerimonia d’addio, men che meno brindisi, abbracci o pensieri alla prossima vita da pensionata. Mariella Pangrazi, circa 20 anni ad Osimo, stamani ha lasciato il proprio ufficio di vice questore in Commissariato, quasi alla chetichella.

Mariella Pangrazi, ex Commissario di Polizia di Osimo

Per lei non erano previsti né targhe ricordo o mazzi di fiori e neanche saluti affettuosi dal proprio personale, diretto per due lunghissimi decenni.

Le uniche feste pubbliche la dottoressa Pangrazi le ha poste all’incasso la settimana scorsa, in Consiglio comunale, complice un Sindaco, però, come Simone Pugnaloni che pur di brillare un istante in più sui mezzi di informazione, non esita ad accodarsi, indistintamente, a qualsiasi tipo di evento.

Per la cronaca – tolte le parole al miele, dense di triti luoghi comuni che tutti i partiti, ahimè senza differenze, hanno voluto riservare, per innata deferenza, ad un ex “potente” del territorio – una voce isolata è uscita dal coro per prendere quantomeno le distanze da un operato ventennale il cui bilancio non appare così positivo come la dottoressa Pangrazi ha provato a venderlo.

Ad uscire dal coro il commento di Dino Latini, Sindaco per la prima volta proprio nel lontano anno di insediamento della Pangrazi, che in risposta ad un post Facebook del solito Pugnaloni ha così commentato il pensionamento del vice questore.

“Sono e rimango dalla parte dei poliziotti che fecero una battaglia, sindacale e non (entrambe perse una dozzina di anni fa dopo un interregno di qualche mese, NdR.), per avere un diverso Commissario, come avvenne per un breve periodo”.

Giuseppe Todaro, nuovo Vice Questore

In effetti il lavoro di riorganizzazione del personale che domani si preannuncia al nuovo vice questore – Giuseppe Todaro (proveniente dalla Questura di Rimini, responsabile dell’ufficio immigrazione – non appare nè semplice, nè breve.

 Il nuovo Commissario a cui diamo il benvenuto e auguriamo un sincero buon lavoro, avrà molto da fare per azzerare una situazione di fatto e ricostituire uno spirito di corpo andato spegnendosi in anni di timbri su passaporti e controllo degli stranieri.

Eppure in Consiglio comunale la dottoressa Pangrazi, nel ringraziare del saluto, ha parlato dei suoi 20 anni osimani in termini di obiettivo tutto sommato centrato; di attività continua e costante basata sulla sostanza e non di sola immagine.

Un bilancio nel segno della X, rispetto a quanto trovato nel 1998, per l’impossibilità pratica, a dire della dottoressa Pangrazi, di migliorare il quadro legato alla criminalità sul territorio.

Senza commento le parole pronunciate dalla dottoressa in Consiglio. “L’unica cosa che poteva fare la Polizia di Stato, insieme alle altre forze sul territorio, era frenare, arginare, assorbire… compensare. Quello che mi premeva era che la situazione non peggiorasse. Oggi, quasi vent’anni dopo, riflettendo sulla promessa fatta a me stessa arrivando ad Osimo, non credo che il panorama criminogeno locale proponga un quadro peggiore rispetto al mio arrivo. Capisco che forse, per il cittadino, la percezione di mancata sicurezza, è aumentata… ma probabilmente a cambiare radicalmente sono i tempi, il modo stesso di comunicare le notizie…  Confermo che in questi anni la situazione non è peggiorata e che Osimo mantiene un livello non da isola felice ma certamente basso, risultato che non può non fare onore a tutti. Congedandomi da Osimo, quindi, posso ribadire di aver mantenuto la promessa…”.

Insomma pareggiare i conti con la micro criminalità per un arco di tempo degno delle migliori latitanze non viene giudicato negativamente, come logica vorrebbe, ma auto assolto come il massimo possibile che si poteva fare. E poco importa se i propri clienti, ovvero tutti noi, la pensino diversamente… la colpa semmai è della stampa, nei nuovi metodi di comunicazione che probabilmente avvicinano troppo i cittadini ai luoghi della mancata reazione al crimine.

A questa logica (che ha portato Pugnaloni, viceversa, a festeggiare il consuntivo) non amiamo sottostare.

L’augurio è che il dottor Todaro, presa in mano la conduzione dell’ufficio, possa voltare pagina più rapidamente possibile. Non sarà facile.

Diversamente, dovesse il Commissariato confermarsi come lasciapassare per immigrati e timbro passaporti, sarebbe di nuovo tempo di valutare serenamente pro e contro di una eventuale chiusura dell’ufficio, trasferendo il tutto ad Ancona e magari confidando nelle maggiori professionalità della “casa madre”.

Stop ad un Commissariato presente e attivo solo sulla carta. Benvenuto dottor Todaro!


 

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