SCARPONI SI PAPPA IL DOPO TAPPA
MENTRE IL REGISTA RAI2
RESTA UN’ORA SULLO SPIGOLO DEL COMUNE!
E DELLE SCARPE DA TENNIS DEL SINDACO
(VOGLIA DI FARE LA MISS A PARTE…)
NE VOGLIAMO PARLARE?

SCARPONI SI PAPPA IL DOPO TAPPA MENTRE IL REGISTA RAI2 RESTA UN’ORA SULLO SPIGOLO DEL COMUNE! E DELLE SCARPE DA TENNIS DEL SINDACO (VOGLIA DI FARE LA MISS A PARTE…) NE VOGLIAMO PARLARE?

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SCARPONI SI PAPPA IL DOPO TAPPA
MENTRE IL REGISTA RAI2
RESTA UN’ORA SULLO SPIGOLO DEL COMUNE!
E DELLE SCARPE DA TENNIS DEL SINDACO
(VOGLIA DI FARE LA MISS A PARTE…)
NE VOGLIAMO PARLARE?


Imbarazzante il tentativo di Pugnaloni di baciare Yates al posto di una delle due miss!

Yates vincitore della tappa. A destra il Sindaco Pugnaloni con le tanto discusse scarpe bianca

391.500 euro per inquadrare un’ora, in super primo piano, lo spigolo in bugnato di Palazzo comunale… sembrerebbe una spesa eccessiva rispetto al valore della somma evaporata già un istante dopo l’arrivo in solitaria della maglia Rosa.

La maglia Rosa scala San Marco

E dire che lo spettacolo offerto dalle telecamere Rai al seguito della corsa hanno rimandato immagini nettamente superiori, rispetto agli arrivi di tappa del 1987 e del 1994, ed anche alle più rosee attese.

Il Giro d’Italia affronta la Costa del Borgo nella parte più spettacolare della Tappa

Lo strappo di Villa, ad esempio, e soprattutto il superbo muro in pavè della Costa del Borgo hanno reso bene, dal punto di vista agonistico, le difficoltà di aggiudicarsi la tappa con lo “scollinamento” su <br> degno, in effetti, di poter figurare nelle migliori classiche belghe.

Per il resto, detto di un inevitabile Pugnaloni che nel porgere, in diretta tv, la maglia Rosa avrebbe – forse – voluto più che baciare il campione inglese e/o sostituirsi alle miss (una delle due, per riprendersi l’incarico di “baciatrice ufficiale”, ha dovuto farsi largo di gomito e mostrare il prorompente fisico all’inebetito Primo cittadino!); e taciuto per amor di patria sulle chiassose scarpe da tennis bianche calzate dal Sindaco su un completo color carta da zucchero, a tagliare simbolicamente per primi il traguardo sono stati gli osimani di piazza… bravi a pazientare per quasi due giorni ai disagi inevitabili che il Giro porta con se e soprattutto i filottranesi, rivelatisi i veri vincitori di tappa!

Con il fresco anniversario della scomparsa di Michele Scarponi da celebrare, era scritto che tra Osimo e Filottrano – nonostante i 391.500 euro spesi (e che speriamo possano bastare per tutte le note cassa in arrivo) – non ci sarebbe stata partita.

Una vittoria mediatica schiacciante, ottenuta oltretutto a costo zero, che dovrebbe far riflettere, tra una ventina di anni, quanti penseranno sia tempo riportare per la quarta volta la Corsa in Rosa sotto la Torre Civica (mai inquadrata), davanti piazza Boccolino (chi l’ha vista?) o ai lati in bugnato, questi si super ripresi, di Palazzo comunale.

 

 

L’angolo del Palazzo Comunale perennemente inquadrato

Il Processo alla Tappa

 

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