OSIMO OFFRE IL PALA BALDINELLI
PER L’ULTIMO SALUTO A SCARPONI

OSIMO OFFRE IL PALA BALDINELLI PER L’ULTIMO SALUTO A SCARPONI

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La struttura, “filottranese” di fatto, potrebbe agevolmente contenere il grande pubblico atteso per il funerale

 

OSIMO OFFRE IL PALA BALDINELLI
PER L’ULTIMO SALUTO A SCARPONI

 

La morte proietta Michele nella leggenda sportiva insieme a Fausto Coppi e e Marco Pantani

 

La morte improvvisa consegna Michele alla leggenda dello sport come Fausto e Marco. L’incredibile notizia che ha svegliato di soprassalto un tranquillo sabato primaverile ha appena fatto il giro D’Italia rimbalzando di voce in voce, di notiziario in notiziario.

L’ineluttabile è davanti agli occhi di tutti. Il Campione di Filottrano e rappresentativo della passione ciclistica dell’intera Val Musone (che per anni ha visto le scorribande di Michele e dei suoi impegnati da un capo all’altro della vallata in estenuanti allenamenti quotidiani) non c’è più.
I commenti della gente, specie dei tanti seguivano meno il ciclismo ma conoscevano bene il valore di Campione di Scarponi, sono tutti improntati al fato, al cordoglio verso la famiglia, alla sorte amara di uno sportivo che molto ha ricevuto ma che ad almeno altrettanto avrebbe potuto ambire con un pizzico di miglior sorte.
Il ricordo va alla vittoria a tavolino del Giro d’Italia 2011 vinto in seguito alla squalifica per doping di Contador comminata dal Tribunale sportivo di Losanna soltanto nove mesi dopo… col risultato di consegnare a Scarponi il titolo (ma non sembra anche i soldi del vincitore) senza aver potuto indossare la sudatissima e legittima maglia Rosa.
Campionissimo inespresso ai massimi valori, Scarponi lascia il rimpianto sportivo per una carriera che sarebbe potuto essere ancor più pregna di vittorie.
Scalatore a tutto tondo, Scarponi ha guadagnato un altro pezzo importante di Rosa con la maglia vinta lo scorso Giro da Nibali e Michele fedele apri-pista o guardia spalla di fiducia; quest’anno, a 37 anni, dopo un’attesa troppo lunga, era appena tornato al alzare le braccia verso quel Cielo – che lo imprevedibilmente accolto oggi – trionfando in Austria il Lunedì di Pasquetta.

 

Il ritorno a Filottrano venerdì sera, il bacio alla moglie e ai gemelli e stamani di buon ora via in strada per preparare l’ennesimo e ormai prossimo Giro d’Italia; “l’Aquila di Filottrano” non aveva in agenda la kermesse ma l’infortunio occorso a Aru lo aveva “promosso” a capitano con solito obbligo di ben figurare.
Rinchiusa in voliera da inizio mese a causa delle minacce ricevute dal suo padrone, la pappagallina Frankye, mascotte e “sponsor” degli allenamenti attorno casa di Scarponi, non ha potuto “sospingerlo” sulla strada un’ultima volta, come faceva di frequente, negli ultimi anni.
I funerali di Michele Scarponi raduneranno nella cittadina di Filottrano, come comprensibile, migliaia di persone che difficilmente la piazza principale o il campo sportivo del piccolo Comune riuscirà a contenere; da qui la proposta di alcuni, che facciamo nostra, di consentire che l’ultimo saluto a Michele Scarponi possa svolgersi al vicino Pala Baldinelli, ormai struttura “filottranese” di fatto per essere diventata la casa ufficiale della Lardini, neo promossa in serie A di volley.
Addio Michele!


 

TAGLIO DEL NASTRO NAVE BIANCA
PUGNALONI PRIMA VA MA POI CI RIPENSA
INVESTITO ALL’INCROCIO
MORTO MICHELE SCARPONI!

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