FALSI MENDICANTI E VERI VIGILI URBANI
PASTROCCHIO ALL’OSIMANA!

FALSI MENDICANTI E VERI VIGILI URBANI PASTROCCHIO ALL’OSIMANA!

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Scontro mediatico su Facebook tra la consigliera Mariani e il Maresciallo Copparini

 

FALSI MENDICANTI E VERI VIGILI URBANI
PASTROCCHIO ALL’OSIMANA!

 

Giovani, forti ma poveri (!), in troppi hanno infestato il centro muovendo il buon cuore di tanti

 

Falsi mendicanti, scontro su Facebook tra consiglieri comunali e Vigili urbani!

Una insolita lite mediatica (che ha portato un vigile urbano a rivolgersi al consigliere comunale con uno sbrigativo “tu”) ha animato le giornate dedicate a San Giuseppe, più e meglio del mancato spettacolo di Lillo e Greg!

Protagonisti dell’insolito siparietto, contorniato da una sessantina di cosiddetti “leoni da tastiera”, la consigliera comunale Maria Grazia Mariani e il Maresciallo Rossano Copparini il quale, per quanto intervenuto privatamente, non può dimenticare funzioni e ruolo, specie in uno spazio super pubblico come Facebook.

In realtà non ci sarebbe dovuti arrivare ad alcuna polemica visto che tutti i partecipanti, alla fine della giostra, hanno mostrato di pensarla grosso modo alla stessa maniera.

Le sfumature, i distinguo, soprattutto il modo e il contenuto di quanto posto in discussione hanno però decisamente fatto pendere la bilancia dalla parte della Mariani, regalando al Maggiore Copparini una brutta figura personale gratuita (passi) da estendere genericamente, purtroppo, all’intero Corpo.

E veniamo alla vicenda sviluppatasi per intero tra domenica e lunedì sulla pagina della Mariani.

“Tra l’indifferenza dei numerosi passanti – narra la consigliera comunale – due ragazze inginocchiate sopra uno zaino chiedevano silenziosamente l’elemosina. Carine, abbigliamento ordinato e un cartello attaccato al collo con su scritto: “Sono povera”. Poco più lontano, lungo il corso, un ragazzo seduto per terra con due cani e addirittura una gabbietta con una carota e piantine di insalata. Anche lui, sorridente e ordinato, chiedeva la carità dei passanti. Saranno veri poveri? Si è chiesta la Mariani. Ma certo, qualche Vigile li avranno notati e identificati. Ma allora perchè tanta indifferenza nelle persone?”.

La Mariani, dunque, stava filosofeggiando su un fenomeno, quello dei falsi mendicanti presenti in forze nelle feste di paese, ottenendo il parere dei suoi amici quando nel dibattito è intervenuto, in malo modo Rossano Copparini.

“Possibile che parli parli ma non sai le normative vigenti?” – ha fatto irruzione il Maresciallo dando del tu, prima ancora che ad una amica, ad un Consigliere del Comune che gli offre lavoro. “Prima di parlare informati. Ti ricordo che le competenze dei Vigili urbani sono molto differenti da quelle della Polizia di stato: informati!

In difesa della Mariani, pur capacacissima di difendersi da sola, è intervenuto nientemeno che l’ex Questore di Pesaro Italo D’Angelo, attualmente avvocato, rimbrottando signorilmente l’intervento a gamba tesa di Copparini.

“Mi scusi, signor Rossano Copparini, ma la sua risposta alla Mariani è stimolante.

Lei parla di competenze e scarica la competenza dell’intervento (per una persona che chiede la carità per strada) alla Polizia o ai Carabinieri, peraltro, dicendo alla Consigliera Mariani: “Parli, parli e prima di parlare informati”.

Poiché presumo che lei sia un agente di Polizia municipale credo che debba dare una informazione completa o una risposta completa se, con suo collega, ha avuto modo di intervenire e ha identificato i ragazzi o le ragazze in questione.

Ovviamente le forze dell’ordine hanno competenze diverse dalla Polizia municipale ma il controllo del territorio e in particolare quello della città ove esercita la propria funzione, può e deve essere espletato principalmente dalla Polizia municipale; e rientra in quella attività di sicurezza urbana più volte richiamata dalle circolari Ministeriali e dalle Prefetture.

La Polizia municipale, ovviamente se necessario, può richiedere anche l’intervento della Polizia di Stato o dei Carabinieri o della Guardia di Finanza allorché ritiene che vengano commessi reati di una certa rilevanza o allorché deve chiedere assistenza.

La polizia di Stato o i Carabinieri – in realtà – dovrebbero intervenire per situazioni più complesse che per dei ragazzi che chiedono l’elemosina.

Mi riferisco ai reati predatori come rapine, furti… e quant’altro; …i mendicanti possono essere identificati e accompagnati al Commissariato o Questura perché debbono comunque dare contezza di se e se dissimulano uno stato di miseria o necessità (in quel caso non sono altro che truffatori) possono essere eventualmente denunciati o muniti di foglio di via e rispediti al luogo di residenza.

Spesso i falsi mendicanti fanno resistenza e scatta la denuncia o l’arresto, se no l’accattonaggio di per se non è reato.

Può diventare reato il modo con cui lo si esercita.

Credo che il post della Consigliera Mariani abbia voluto porre in evidenza il problema della povertà; quella vera che va aiutata e quella finta che va debellata perché si fa anche sulla pelle di chi soffre realmente.

Qui si è posto il problema del decoro della città che è affidato soprattutto alla Polizia urbana, cioè a quella Municipale che nei propri componenti ha – e lo dico per esperienza – persone competenti e preparate; insomma a quel tanto decantato poliziotto di quartiere (vigile, carabiniere…) che il cittadino vorrebbe sempre vedere per le strade per sentirsi più sicuro… perché oggi, tra mendicanti veri e falsi, vu cumprà nelle strade, nelle piazze e nelle stazioni, il cittadino italiano si sente oppresso in quella poca libertà di movimento che la fatica del vivere gli concede.

Se lei è un agente di Polizia municipale, signor Rossano Copparini, buon lavoro a lei e ai suoi colleghi, di qualsiasi Amministrazione siano, perché (anche questo la mia esperienza pregressa mi ha insegnato) è comunque l’uniforme che rappresenta un deterrente a forme di criminalità diffusa.

E le uniformi, per i malviventi, sono tutte uguali”.

La cosa sarebbe tranquillamente potuta finire così… senonchè, in preda da orgasmo da tastiera, la rete ha preteso e ottenuto un’altra vittima.

Il Maggiore Copparini, evidentemente per tranquillizzare la platea in lettura che quanto di dovere era stato fatto, è tornato a prendere la parola per postare quanto segue.

“Io e il mio collega siamo stati, dalle 14 alle 18, sempre in giro per il mercato e per varie problematiche; a chi ci ha chiesto del tuo problema abbiamo dato spiegazioni. Comunque non date denaro. Le (ragazze?) abbiamo generalizzate e vi assicuro che sono finte povere”.

Ecco. Al di dei modi non… urbani verso un superiore in funzioni, riteniamo che anche la sostanza della spiegazione faccia davvero difetto. Nessuno ha investito, almeno nella discussione in rete, i Vigili urbani della responsabilità di identificare, con tutto quel che dovrebbe seguire, dei tipi che al 99% stanno approfittando della festa e del buon cuore di qualche sprovveduto o anziano. Ma se poi questo avviene – e avviene per ammissione dello stesso Maggiore – e avviene in maniera positiva rispetto al controllo, ovvero si ha certezza che trattasi non di persone in preda all’indigenza ma di ragazzi e ragazze giovani e forti, allora la conseguenza di tutto questo non può essere un consiglio generico di “non dare denaro”. Questo genere di umanità va preso per le orecchie, munite di un foglio di via e accompagnate seduta stante fuori del territorio comunale.

Dopo di che, per dirla con Dante, un bel tacer non fu mai scritto.

SCARPONI, ASSESSORE OMBRA ALLA CULTURA:
“SAN GIUSEPPE, COME TI SMONTO
70 ANNI TUTTI UGUALI”
EX DETENTORE
MATERIALE PEDO PORNOGRAFICO
& AUTISTA PULMINI ASSO!
LA STESSA GARA VINTA
ANCHE DAL COGNATO DI NATALUCCI...

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